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Ticino
Poca uva, ma ottima
Poca uva, ma ottima
Poca uva, ma ottima
Redazione
11 anni fa
Il bilancio della vendemmia 2015 in Ticino: quantitativi tra i più esigui degli ultimi anni, ma qualità molto buona

La Sezione dell’Agricoltura del Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE) e l’Interprofessione della Vite e del Vino Ticinese (IVVT) commentano oggi congiuntamente i risultati della vendemmia 2015.

I dati conclusivi confermano le sensazioni degli addetti ai lavori al momento della vendemmia: le rese sono decisamente inferiori rispetto agli anni precedenti ma le uve di buona qualità.

Stagione viticola

Nel Locarnese e nel Luganese, l’annata 2015 è stata contraddistinta da una primavera con precipitazioni nella norma in maggio; i mesi di aprile e giugno, per contro, sono risultati secchi e soleggiati. Il Mendrisiotto ha avuto invece precipitazioni sopra la norma in giugno. In termini generali, i mesi estivi sono stati soleggiati, caldi e piuttosto secchi, soprattutto in luglio. Settembre ha per contro avuto un soleggiamento inferiore alle medie. Le temperature sono risultate costantemente sopra la media durante quasi tutto il periodo vegetativo, con il mese di luglio che ha conosciuto gli scarti di temperatura maggiori (>3.5° C di media). In settembre, invece, le temperature sono risultate leggermente sotto la media. Lo sviluppo dei germogli è stato abbastanza lento e disomogeneo con molte gemme cieche su Merlot. Nel Mendrisiotto, come pure in altre zone meno precoci, la fioritura ha subito gli effetti negativi delle abbondanti precipitazioni della seconda decade di giugno, che hanno determinato un tasso di allegagione inferiore a quello di un anno medio. Tutto questo ha determinato un minor numero di grappoli per pianta, sostanzialmente pure più piccoli, con un numero ridotto di acini. Le condizioni siccitose di luglio hanno poi condizionato fortemente la moltiplicazione delle cellule della polpa dell'acino, diminuendo quest'ultima a beneficio delle cellule della buccia. La precocità vegetativa registrata a inizio luglio è stata bloccata dalla forte calura di questo mese, in parte accentuata dalla siccità verificatasi in alcune zone del Cantone.

Gestione dei lavori aziendali decisamente meno problematica rispetto al 2014

Il clima secco, poco favorevole allo sviluppo di malattie fungine e delle drosofile, nonché il rallentamento dello sviluppo della copertura erbosa nei vigneti, hanno facilitato e alleggerito di molto i lavori nei vigneti rispetto al 2014, ad eccezione dei casi dove si è resa necessaria un'irrigazione e in alcuni vigneti con microclimi particolari che richiedono maggiore attenzione. Molto lavoro viene pure richiesto per la posa e verifica costante delle recinzioni mobili a protezione dalla selvaggina.

Quantitativi raccolti piuttosto bassi

Germogliamento disomogeneo, gemme cieche e fioritura influenzata negativamente dalle abbondanti piogge in determinate regioni hanno portato ad un'annata 2015 tra le più esigue degli ultimi anni: con 46'993 q di Merlot tassati, la produzione 2015 risulta del 11,8% inferiore rispetto a quella già magra del 2014 e del 18% inferiore rispetto alla media decennale.

Qualità delle uve

Nel 2015, con una media di 21.3 Brix (88,8° Oe), la qualità delle uve è invece migliore, sia rispetto alla media decennale, sia rispetto al 2014. Grazie a queste buone gradazioni e ad una buccia con una maggior proporzione di cellule per acino, vi sono le premesse per la produzione di vini interessanti, con spiccate qualità organolettiche.

Prezzi

Per i prezzi delle uve valgono le scale fissate a livello interprofessionale per le vendemmie 2014/2015. I prezzi indicativi per vitigno e per tenore zuccherino sono reperibili da subito sul sito www.ti.ch/agricoltura, nella rubrica “comunicati”. Saranno inoltre pubblicati sul prossimo numero de “L’agricoltore Ticinese”, organo d’informazione dell’Unione Contadini Ticinesi. Per le uve Merlot con gradazione media di riferimento di 21.0° Brix (87.4° Oé) il prezzo indicativo è fissato a CHF 4.15/kg. Per i dettagli sul calcolo della media di riferimento si rimanda ai dati di dettaglio allegati. Malgrado il prezzo più interessante rispetto al 2014, il valore globale delle uve vendemmiate (che ammonta a 22,5 Mio di CHF) rimane del 3,7% inferiore a quello realizzato nel 2014 e addirittura inferiore del 14,2% rispetto alla media degli ultimi 10 anni.

Superficie in costante leggera crescita

La superficie vitata ticinese continua ad aumentare lentamente, tranne che nella Valle di Blenio, dove la superficie sembra aver subito una leggera regressione. Gli ettari totali vitati ammontano ora a 1’097 (877 quelli piantati a Merlot). Nel Bellinzonese e nella Valle di Blenio si constata pure una certa regressione del Merlot, che tende a lasciar spazio ad altre varietà. I dati completi della vendemmia, con superfici, produzione e gradazioni per Distretti e Comuni, saranno pubblicati sul sito www.ti.ch/agricoltura probabilmente già nel corso del mese di dicembre.

Danni degli ungulati

Malgrado gli sforzi profusi per la posa di recinzioni mobili e altro, i danni dovuti agli ungulati sembrano costituire pur sempre ancora un problema rilevante.

Nel pdf allegato trovate tutti i dati dettagliati della vendemmia 2015 in Ticino.

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