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Ticino
"Poca trasparenza dal gruppo Kering. Si difendano i dipendenti"
"Poca trasparenza dal gruppo Kering. Si difendano i dipendenti"
"Poca trasparenza dal gruppo Kering. Si difendano i dipendenti"
Redazione
7 anni fa
OCST chiede misure efficaci a sostegno dei dipendenti coinvolti dalla ristrutturazione di Kering

La notizia sulla riorganizzazione del gruppo Kering in Ticino - che trasferirà 400 posti di lavoro - è stata accolta con "apprensione" dal sindacato OCST, soprattutto per il numero di collaboratori coinvolti. Il sindacato in particoalre critica le modalità di comunicazione "poco trasparenti" dell'azienda, visto che gli stessi dipendenti hanno appreso la notizia prima dagli organi di stampa. Dipendenti che, "non erano certamente pronti a ricevere una comunicazione del genere, visti i risultati estremamente positivi del gruppo a livello mondiale come pure i continui investimenti all'interno delle diverse sedi operative in Ticino" scrive il sindacato in una nota. "Nonostante le voci che circolavano, nessuno si aspettava questo tipo d'informazione".

L'OCST si rammarica pure per il ritardo con il quale è stato coinvolto, malgrado le ripetute richieste. Un segno della "mancanza di volontà" di confrontarsi su importanti decisioni che coinvolgono il personale. "Non possiamo condividere la decisione di mantenere completamente assenti da ogni fase del processo di decisione non solo le rappresentanze dei lavoratori, ma i lavoratori stessi".

L'azienda si è detta ora disponibile a discutere di misure di accompagnamento. "Prima ancora di poter capire su quali misure vorranno negoziare, rimaniamo persuasi che il primo punto da discutere sia la tutela dei posti di lavoro e la presenza del gruppo Kering in Ticino a lungo termine" sottolinea il sindacato. "Se questo non fosse possibile ci batteremo per trovare soluzioni che limitino il più possibile l'impatto di una tale riorganizzazione sulla vita delle lavoratrici e dei lavoratori".

Secondo il sindacato la decisione avrà importanti ripercussioni sul territorio, con ricadute occupazionali per il personale interinale "che molto numeroso viene occupato in queste strutture, e nel cosiddetto indotto", nonché ricadute fiscali. Su quest'ultimo aspetto il sindacato ritiene importante che possano nascere "dibattiti seri e professionali in cui la politica deve dare il suo contributo".

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