
Greenpeace Ticino chiede misure più incisive contro l’inquinamento atmosferico.
"Di fronte alle prime e già gravi avvisaglie di un altro inverno all’insegna dell’inquinamento da polveri sottili", Greenpeace Ticino chiede in particolare maggiore coinvolgimento e informazione della popolazione, interventi di tamponamento più tempestivi e un'accelerazione delle misure strutturali da parte di Cantone e Comuni.
"Già nel mese di ottobre 2017 si è presentata nel Sottoceneri la prima emergenza smog. La concentrazione di PM10 ha raggiunto livelli alti (> 75 µg/m3) nel Luganese e molto alti (> 100 µg/m3) nel Mendrisiotto" si legge in un comunicato di Greenpeace Ticino. "Le conseguenze per la salute sono particolarmente gravi per le persone che già soffrono di problemi respiratori e cardiovascolari. La letteratura scientifica rileva che in queste condizioni i sintomi di malattie alle vie respiratorie aumentano fino al 15%, le visite mediche a causa di asma fino al 27%. Aumentano pure sensibilmente i ricoveri ospedalieri e i decessi dovuti a malattie polmonari e cardiovascolari. Numerosi studi confermano che esiste una correlazione tra inquinamento atmosferico e varie patologie sempre più diffuse, quali ad esempio asma, bronchite cronica, cancro, ipertensione arteriosa, infarto, ictus, demenza."
"L'Ordinanza contro l’inquinamento atmosferico parla chiaro: il limite massimo di PM10 è di 50 μg/m3 (media giornaliera) e questo limite può essere superato al massimo una volta all’anno. Preoccupanti quindi i dati comunicati recentemente dal Cantone riguardanti il numero di giorni di superamento di questo valore nelle stazioni di rilevamento di Bioggio, Mendrisio e Chiasso tra il 2010 e il 2016: nel 2010 53 giorni sopra il limite a Chiasso, nel 2011 82 giorni a Mendrisio, nel 2012 52 a Bioggio e così via, sempre nell’ordine delle decine" prosegue Greenpeace Ticino. "Di fronte a cifre di questa portata, che si stanno riproponendo anche nel 2017, la risposta delle autorità non può limitarsi a chiamare in causa la situazione geografica del territorio e le condizioni meteorologiche, come purtroppo ancora accade. L’assenza di misure strutturali efficaci volte a ridurre massicciamente le fonti di emissione, in particolare legate al traffico, fa sì che in quasi tutte le occasioni l’unico fattore risolutore della situazione di smog sia l’arrivo del vento da nord oppure della pioggia."
"Greenpeace Ticino vede quindi favorevolmente tutte le timide misure avviate dal Cantone e da alcuni Comuni per tentare di contenere le fonti inquinanti, così come l’introduzione nel 2016 del Decreto esecutivo concernente i provvedimenti d’urgenza in caso di inquinamento atmosferico acuto" si legge nel comunicato. "Tuttavia il Decreto attribuisce un margine di manovra limitato al Cantone, e non permette quindi di intervenire con sufficiente incisività sui picchi più elevati, né di informare capillarmente la popolazione sui comportamenti corretti da assumere. Greenpeace Ticino chiede quindi modifiche legislative che assicurino interventi più efficaci (targhe alterne, incentivi all’uso del trasporto pubblico, aumento delle tasse di parcheggio).
"Greenpeace Ticino ritiene inoltre che sia giunta l'ora di accelerare l'adozione da parte di Cantone e Comuni di misure strutturali in grado di ridurre in modo durevole la concentrazione degli agenti inquinanti. È urgente colmare i ritardi che caratterizzano il nostro territorio nell’ambito della mobilità e del consumo energetico" prosegue il comunicato. "Tali misure devono prevedere un significativo aumento della frequenza e della capacità del trasporto pubblico e una priorità chiara per la mobilità dolce e collettiva nelle zone urbane. Per diminuire la mobilità motorizzata individuale è necessaria la riduzione dei parcheggi, in particolare quelli gratuiti (ad eccezione di quelli riservati per auto elettriche e disabili) e una moratoria sull’ampliamento delle capacità stradali (ad esempio l’allargamento a tre corsie dell’autostrada a sud di Lugano in progettazione). Inoltre è fondamentale rendere obbligatori i piani di mobilità aziendale e promuovere i veicoli elettrici. Anche il risanamento termico degli edifici e la sostituzione delle energie fossili con energie rinnovabili vanno accelerati, con norme più severe sia per le costruzioni nuove che per quelle da risanare."
"Da ultimo, ma non meno importante, Greenpeace Ticino ritiene fondamentale che lo Stato si impegni maggiormente nella comunicazione con la popolazione e nel suo coinvolgimento" si legge in conclusione. "È necessaria un’informazione capillare e frequente sulla problematica dell’inquinamento atmosferico e sui comportamenti virtuosi dei singoli cittadini che contribuiscono a migliorare lo stato dell’aria."
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