
C'è chi non ha gradito le modalità con le quali il Dipartimento del territorio ha annunciato l'entrata in vigore delle misure urgenti contro l'inquinamento atmosferico.
Secondo i socialisti Giovanni Lepori e Giovanni Kappenberger, infatti, il Dipartimento del territorio avrebbe dato la colpa dell'inquinamento alla meteo, quando invece la realtà sarebbe l'esatto contrario.
In un'opinione pubblicata oggi sul GdP, Lepori e Kappenberger (che tra l'altro è stato meteorologo a Locarno Monti) evidenziano che nel suo comunicato stampa il Dipartimento del territorio ha scritto che "le condizioni meteorologiche sfavorevoli degli scorsi giorni hanno determinato un peggioramento acuto dell'inquinamento atmosferico".
"Che sia l'effetto Trump?" si chiedono Lepori e Kappenberger. "O magari quuello dell'avvicinarsi del Carnevale?"
"Purtroppo no, visto che questa storiella ci viene propinata con stucchevole ripetitività ogni qualvolta gli inquinanti che riversiamo nell'ambiente non si disperdono con sufficiente rapidità" scrivono.
"Ma non sarebbe finalmente ora - in particolare da parte delle nostre autorità, dalle quali ci aspetterebbe un minimo di oggettività e attendibilità scientifica - di smetterla di attribuire alla meteo responsabilità che non sono sue?" proseguono Lepori e Kappenberger. "Non andrebbe, anzi, finalmente detto che le cose stanno esattamente al contrario?"
"È infatti solo grazie a condizioni meteo "favorevoli" - vento, pioggia, correnti termiche, ecc. - se non ci ritroviamo tutti i giorni dell'anno sotto la cappa di smog che produciamo" concludono Lepori e Kappenberger. "E non viceversa!"
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