
Lui affermava di essere integrato in Ticino e che un'eventuale allontanamento gli avrebbe creato importanti difficoltà. In realtà nel nostro Cantone l'uomo si era già reso protagonista di gravi reati, di noncuranza dei provvedimenti amministrativi e penali emessi nei suoi confronti, di incapacità di adattarsi all'ordinamento giuridico svizzero, di inattività professionale da anni (era ed è a carico dell'assistenza pubblica) e di numerosi debiti.
Almeno stando al Tribunale amministrativo cantonale, che in seguito a un primo ricorso dell'uomo contro la decisione della Sezione della popolazione del Canton Ticino di revocargli il permesso di dimora, aveva confermato la validità del provvedimento governativo.
L'uomo non si era però dato per vinto ed ha presentato un ulteriore ricorso alla massima istanza giudiziaria elvetica, il Tribunale federale di Losanna. I giudici di Mon Repos, con una sentenza pubblicata oggi, hanno ritenuto che il suo ricorso non contenesse nuovi elementi rispetto a quello presentato a Bellinzona, per cui l'hanno ritenuto inammissibile.
Il pluripregiudicato italiano in assistenza, quindi, dovrà lasciare il Ticino.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

