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Ticino
PLRT: "Frenata l'iniziativa dirigista"
PLRT: "Frenata l'iniziativa dirigista"
PLRT: "Frenata l'iniziativa dirigista"
Redazione
8 anni fa
I Liberali radicali sono soddisfatti dei risultati delle votazioni odierne sia a livello cantonale che federale

Il Partito liberale radicale ticinese si è detto soddisfatto dei risultati delle votazioni odierne.

In una nota il partito afferma che "la pericolosa demagogia che ha caratterizzato l’iniziativa 'contro la dispersione degli insediamenti' non ha convinto i cittadini svizzeri e ticinesi." Secondo i liberali radicali il no popolare odierno ha frenato un’iniziativa che avrebbe nuociuto alla sovranità cantonale, alla garanzia della proprietà, al buon senso e avrebbe messo in serio pericolo il futuro sviluppo socioeconomico del nostro Paese.

"Per il PLRT la gestione oculata del territorio è certamente una priorità, che non necessita però di ulteriori inutili inasprimenti. Oggi abbiamo un quadro normativo sufficientemente severo e un ulteriore inasprimento sarebbe infatti stato del tutto inopportuno. Non si può negare che negli ultimi decenni abbiamo assistito ad un importante e anche incontrollato sviluppo urbano" afferma il PLRT.

Secondo il partito, in Svizzera esistono già validi strumenti per una pianificazione del territorio più sostenibile, come la revisione della Legge federale sulla pianificazione del territorio, approvata dal popolo nel 2013. "Tra le misure sancite troviamo un migliore sfruttamento delle zone edificabili già esistenti, la riduzione di zone sovradimensionate e l’obbligo di definire le superfici edificabili secondo un fabbisogno prevedibile per 15 anni. I Cantoni hanno in questo senso già rivisto i propri piani direttori. Anche il Ticino si è attivato, e aspetta ora l’approvazione delle modifiche da Berna" ribadiscono i liberali radicali.

Il PLRT si è detto soddisfatto anche per quanto riguarda l'approvazione delle quattro modifiche della costituzione cantonale ticinese che "permetteranno secondo un approccio più moderno ed attuale a temi come il voto per i cittadini residenti all’estero e all’applicazione dei diritti politici a livello cantonale."

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