
È un'alleanza piuttosto anomala quella che ieri ha bloccato la nuova legge sulla prostituzione proposta dal direttore del Dipartimento delle Istituzioni Norman Gobbi.
Della contrarietà del PPD già si sapeva, ma che anche il Partito liberale radicale si sarebbe opposto alla nuova legge rappresenta in un certo senso una sorpresa.
Ma ieri in Commissione della legislazione, quando si trattava di esprimersi in merito, i commissari PLR si sono schierati a fianco di quelli PPD, bloccando di fatto la nuova legge. Sei i commissari favorevoli, sei i contrari, cinque gli assenti. Tutto da rifare, quindi.
Il granconsigliere Giorgio Galusero ha spiegato i motivi del cambiamento di rotta del suo partito. "Il mio gruppo è sempre stato scettico sulla proposta di legge, anche dopo le osservazioni fatte da Norman Gobbi. Recentemente a Bruxelles è stato votato un postulato per far sì che in tutta Europa si vada verso la punibilità del cliente. Come PLR non siamo d'accordo con questo principio, ma se dovesse passare il Ticino rischierebbe di diventare il rifugio per tutti i bordelli della Lombardia e non solo."
Il PLR ha inoltre avanzato la proposta di vietare tutti gli annunci erotici, "a difesa dei minori". Secondo Galusero, "qualche spiraglio per mettere in pratica il divieto c'è."
Comprensibile lo stupore del consigliere di Stato Norman Gobbi per il rinvio deciso dalla Commissione della legislazione. "Da parte nostra è stata data la completa disponibilità per affontare le richieste della sottocommissione" ha dichiarato al Corriere del Ticino. "L'aspetto della pubblicità è marginale, e non trova riscontro in nessuna parte della Svizzera. Mi sembra pretestuoso."
Settimana prossima la commissione sarà chiamata nuovamente ad esprimersi sulla nuova legge sulla prostituzione. Con tutti i commissari presenti è possibile che in quell'occasione il rinvio al Governo possa essere evitato. A meno che l'alleanza PLR-PPD faccia nuovi proseliti.
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