
Dai che giochiamo un po’ al toto presidente. Con qualche certezza e qualche ipotesi. La Commissione Cerca del PLR, coordianta da Ignazio Cassis, ha fatto sapere oggi, tramite nota stampa, che c’è ottimismo: il partito un nuovo presidente ce l’avrà. Nuovo, attenzione, è importante. Perché l’ipotesi di un Giovanni Merlini-bis è stata scartata definitivamente. Seconda notizia: la Commissione ha stilato una top ten. Dieci nomi di candidati preferiti, diciamo così, per assumere il timone del partito. Tra questi ci sono certamente il vicepresidente Lorenzo Orsi, il capogruppo Christian Vitta e i gran consiglieri Walter Gianora e Giacomo Garzoli. Ma non è detto che il nome esca da qui. Per questo la top ten, nel caso nessuno fosse disponibile, si potrebbe allargare ad altri nomi, già appuntati sui quaderni della Commissione cerca. Qualche nome? Ci sono Nicola Brivio, l’ex sindaco di Chiasso Claudio Moro e Marco Netzer. Si sono invece chiamati fuori dai giochi Corrado Solcà, peraltro membro della Commissione, Moreno Colombo e Andrea Bersani. Nel caso si decidessi di puntare su un presidente di transizione, i nomi caldi sarebbero quelli del presidente della sezione di Lugano Giorgio Grandini. Oppure quello dell’ex presidente del Gran Consiglio Bruno Lepori. La Commissione per tracciare l’identikit del nuovo presidente ha pure consultato esponenti dell’economia e dirigenti del parapubblico. Hanno espresso le loro opinioni, tra gli altri: Marco Solari, Franco Ambrosetti, Alfredo Gysy, Stefano Modenini, Edo Bobbià e Carlo Maggini. Chi sarà, sarà, non lo farà gratis. Per la prima volta nella storia del partito, al presidente del PLR sarà corrisposto un gettone pari al 40% del tempo di lavoro. AELLE
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