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Ticino
PLR: scoppia il "caso" Bersani
Redazione
16 anni fa
Il sindaco di Giubiasco ha dato la sua disponibilità per la lista in Governo, ma non appare in quella per il Gran Consiglio

C’è tensione all’interno del distretto PLR del Bellinzonese. Il motivo è presto detto: tra i nominativi dei 16 candidati nella lista per il Parlamento manca un nome. Quello del sindaco di Giubiasco Andrea Bersani, che si è messo a disposizione per la lista in Governo. “Nessuno del vertice del distretto mi ha contattato”, osserva Bersani dalle pagine del Corriere del Ticino. Il sindaco di Giubiasco si dice indispettito per questa situazione e non vorrebbe che si pensasse che la sua assenza dalla lista sia interpretata come un atto di arroganza. Insomma, che sarebbe interessato al Governo ma non al Parlamento. “Non è affatto così. Innanzitutto – osserva ancora Bersani - non è ancora detto che il mio nominativo figuri sulla lista per il Consiglio di Stato. Ho dato la mia disponibilità, ma la scelta spetta alla commissione cerca. Per quel che riguarda la mia eventuale candidatura al Gran Consiglio non mi è nemmeno stato dato il tempo per riflettere che già sulla stampa è stata pubblicata la lista dei papabili. Il perché bisogna chiederlo al presidente distrettuale”. Interpellato dal CdT, il presidente del distretto PLR del Bellinzonese Gianluigi Della Santa osserva: “Ho chiesto a tutte le sezioni di indicare i nomi dei candidati che intendevano proporre per comporre la lista. Quella di Giubiasco ne ha indicati due (ndr: l’uscente Giorgio Galusero e Alessandra Sartore). Se non c’è quello di Andrea Bersani è perché la sezione non l’ha proposto”. Ma se la sezione non l’ha proposto, significa che è stato escluso? “Ma nemmeno per sogno”, risponde Carlo Celpi, presidente della sezione PLR Camillo Olgiati di Giubiasco. E termina: “È evidente che se Bersani correrà per il Governo, dovrà figurare anche sulla lista per il Parlamento. Ma siccome la prima eventualità non è ancora certa, abbiamo ritenuto di attendere. Nel frattempo il Distretto ha reso pubblici i nomi dei 16 papabili. Forse c’è stata un po’ troppa fretta”.

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