
Christian Vitta non sarà della partita. I beninformati ne sono praticamente certi: nel suo attacco alla poltrona di Didier Burkhalter il PLR ticinese schiererà un unico cavallo. E non sarà il Consigliere di Stato bellinzonese.
Manca poco ormai al fatidico nome. Domattina alle 11, il partito di Bixio Caprara svelerà al Cantone che pesci intende pigliare. I giochi, stando ai mormorii, sono irrimediabilmente già fatti. Resta giusto il tempo per le ultime riunioni al vertice, che difficilmente scompiglieranno le carte in tavola.
Partiamo dalle certezze: il consigliere nazionale Ignazio Cassis. Su questo, da settimane, non ci piove. L’incognita riguarda ormai soltanto il ticket. Ma anche se ticket dovesse mai essere, il secondo nome non sarà, appunto, quello di Vitta. Soprattutto per una questione di strategia.
Il PLR, non è un segreto, rivuole il secondo seggio in Consiglio di Stato. Questa volta è certissimo di potercela fare. Ma per un simile obiettivo, servono i nomi. A un Vitta in Consiglio Federale, succederebbe un Michele Bertini in Consiglio di Stato. Bertini è di Lugano: proprio come il capogruppo Alex Farinelli, che quindi non sarebbe più spendibile per la corsa in Governo. Conti che il partito deve per forza fare.
Il terzo nome, quello che piace anche al partito socialista, è quello di Laura Sadis. Forse il problema è soprattutto quello. Un po’ troppo radicale e un po’ troppo europeista, visti i tempi che corrono.
Ma tant’è, tra poche ore conosceremo la strategia del PLR. I beninformati ne sono certi: quella del Consiglio Federale, non sarà una poltrona per due.
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