
Il comportamento tenuto dal municipale di Mendrisio Massimo Cerutti durante la seduta di Consiglio comunale dello scorso 24 giugno – durante la quale il Legislativo ha respinto il suo nome quale secondo delegato della città nel CdA della società Teleriscaldamento del Mendrisiotto – non è piaciuto alla sezione locale del PLR. E neppure le sue dichiarazioni rilasciate a Ticinonews il giorno successivo.
“Tutti i municipali tengano un comportamento consono”
Il Gruppo PLR si dice “sorpreso e amareggiato” e propone una serie di accorgimenti per evitare che episodi analoghi si ripetano. Anzitutto, si chiede che tutti i municipali “tengano un comportamento consono alla carica e rispettoso delle idee e delle personalità dei presenti in sala”. In particolare “non possono essere accettati riferimenti alla vita personale e privata, alla salute, e in generale a realtà estranee alla vita politico-partitica dei presenti. A maggior ragione se in sala è presente la stampa che poi riporta quanto detto”.
“Cerutti si attenga ai fatti”
In secondo luogo, si chiede che il municipale “si attenga rigorosamente ai fatti e non alle opinioni, e che soprattutto non ometta informazioni utili ai presenti per prendere decisioni”. Ciò, secondo i liberali, “è avvenuto in passato e ancora il 24 giugno, quando ha affermato di aver contattato solo un consigliere comunale in relazione alla sua candidatura per il CdA, mentre i membri di Legislativo ad aver ricevuto una chiamata da parte sua sono stati parecchi, alcuni dei quali anche appartenenti al nostro Gruppo. Sono pressioni che il Legislativo non può accettare”.
“Ci si accerti della correttezza delle informazioni fornite da Cerutti”
Non finisce qui: un’ulteriore richiesta è che il Municipio si accerti della correttezza delle informazioni fornite da Cerutti nel corso delle sedute del Legislativo “per evitare smentite da parte dei colleghi, così come capitato il 24 giugno da parte del municipale Daniele Caverzasio”. Questi episodi “sollevano molte perplessità e potrebbero minare la collegialità municipale e compromettere quindi il lavoro dell’Esecutivo della Città”.
“Le attività private non devono figurare in eventi pubblici comunali”
L’ultima proposta dei liberali momò è che l’Esecutivo “verifichi e segnali alle istanze preposte i comportamenti di municipali che possano rappresentare un conflitto di interesse”. Le attività private e imprenditoriali dei singoli rappresentanti politici “non devono figurare in eventi pubblici comunali”.
L'auspicio
Infine, la sezione PLR di Mendrisio stigmatizza le parole espresse a mezzo stampa con le quali Cerutti “ipotizza che la sua mancata nomina potrebbe avere conseguenze negative sull’andamento della legislatura”. Il rapporto di fiducia fra il Legislativo e il municipale UDC “è nuovamente compromesso e di ciò siamo sinceramente dispiaciuti. L’auspicio è che Municipio e Presidenza del Consiglio comunale sappiano riportare comportamenti e affermazioni entro toni e confini condivisibili”.

