
Se il PLR ticinese porterà la candidatura Cassis davanti all’Assemblea federale i radicali svizzeri potrebbero scompigliare le carte in tavola. La corsa ticinese al Consiglio federale è appena iniziata, ma si fa di giorno in giorno sempre più accesa e irta di ostacoli.
Non solo i radicali ticinesi hanno storto il naso davanti alla candidatura unica di Ignazio Cassis decisa dal PLRT, ma anche quelli svizzeri. E stando ai ben informati sembra che ora oltralpe si stiano organizzando. La voce che ha iniziato a circolare nelle ultime ore sarebbe quella di proporre una candidatura selvaggia ticinese, a cinque minuti dalla mezzanotte, ovvero al momento della votazione in Assemblea federale.
Nessuno lo dice esplicitamente ma il nome che si fa sempre più insistente è quello di Laura Sadis. Un’ipotesi questa che potrebbe piacere al partito socialista che sin dall’inizio non ha mai nascosto il suo sostegno all’ex-consigliera di Stato ticinese. Come pure i Verdi svizzeri.
E una candidatura Sadis potrebbe non dispiacere anche alle donne PLR svizzere che non hanno mai fatto mistero di preferire una candidatura femminile ticinese per la corsa al Consiglio federale. Come detto sono solo voci.
Ma stando ai ben informati questa non è fantapolitica, anche perché un precedente c’è ed è ancora ben impresso nella memoria di tutti, l’elezione di Eveline Widmer Schlumpf in Consiglio federale nel 2007.
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Christian Fini
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