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Ticino
PLR: "Il Governo manca di coraggio"
Redazione
12 anni fa
Critiche al Consiglio di Stato per la bocciatura dell'investimento da 160 milioni per la fibra ottica nelle valli

Il Partito liberale radicale ticinese commenta oggi la bocciatura da parte del Governo della sua mozione volta a promuovere e finanziare la banda larga nelle zone discoste, con un investimento di circa 160 milioni di franchi.

Lo fa tramite un comunicato stampa, nel quale accusa il Governo di aver "mancato di coraggio e di lungimiranza" e di aver "dimostrato poca sensibilità nei confronti delle valli."

"Il PLR continuerà a difendere questo progetto" si legge nel comunicato, "che rappresenta una grande opportunità per il Ticino, e a battersi per questo in Parlamento."

"A parole chiedono tutti interventi e investimenti in un periodo di difficoltà economica" scrive il PLR, "nei fatti invece, di fronte a un progetto concreto e molto importante per lo sviluppo del Canton Ticino – anche a seguito dell’apertura di AlpTransit – ci si defila. Il PLR sostiene che la realizzazione di questa infrastruttura comporti un grande vantaggio per il Ticino. Collegare le valli innescherebbe un circolo virtuoso di persone, esperienze e capitali molto rilevante."

"I liberali radicali sono convinti che la mobilità dei dati sia la sfida del futuro" si legge nel comunicato, "che permetterà lo sviluppo di nuove realtà economiche e sociali, costituendo un considerevole vantaggio territoriale per l'insediamento di attività interessanti, per lo sviluppo del telelavoro e per aumentare l'attrattiva delle nostre zone periferiche. La finestra di opportunità per investire in una tale infrastruttura si apre adesso: sarà difficile in futuro colmare questa lacuna."

"Il PLR crede nel potenziale del Ticino, dei suoi centri urbani e delle sue Valli e continuerà a sensibilizzare su questo tema convinto che le opportunità di sviluppo per il cantone ci sono e che l'importante è saperle cogliere" conclude il partito. "Per questa ragione i liberali radicali continueranno a battersi in Parlamento per far approvare la mozione e, se necessario, chiamando la popolazione a manifestare il proprio sostegno sul tema."

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