
All’indomani del j’accuse contro il suo partito lanciato dal pulpito del Gran Consiglio da Giorgio Pellanda per la sua mancata nomina alla vice presidenza del Parlamento, emergono altri retroscena sulla vicenda che ha creato non poco imbarazzo in casa liberale.
All’ordine del giorno della famosa riunione del gruppo parlamentare della scorsa settimana, c’era la spartizione delle poltrone della commissione che più conta: quella della gestione. Per il Locarnese c’erano tre pretendenti: Andrea Giudici, Nicola Pini e lo stesso Pellanda. Ma lui, forte della promessa da parte dei vertici del suo partito di diventare vice presidente del Gran Consiglio, avrebbe subito messo le mani avanti, dicendo di dare il posto a qualcuno altro tanto avrebbe fatto il presidente. Così avrebbe risposto Pellanda, ignaro che, pochi minuti dopo, sarebbe rimasto con un pugno di mosche in mano.
La maggioranza dei suoi colleghi di partito gli ha infatti preferito, mediante un voto segreto, il bleniese Walter Gianora. Il motivo? “Con Gianora la presidenza tornerà nella mani di un bleniese”, avrebbe spiegato il gruppo a Pellanda, dimenticandosi però che, non più di 4 anni fa, sul più importante scranno del Gran Consiglio sedeva Gianni Guidicelli, Bleniese Doc.
E tra l’altro Giorgio Pellanda, come sindaco di Centovalli, come del resto tutto il Municipio, sarebbero al centro di una procedura di vigilanza aperta dal Dipartimento del territorio, dopo che alcuni cittadini hanno presentato delle istanze d’intervento agli Enti locali su alcuni presunti abusi edilizi avvenuti nel comune. Però questa problematica secondo nostre informazioni non è emersa durante la riunione di gruppo.
Non c’è soltanto Pellanda con l’amaro in bocca. Tra gli esclusi di quella famosa riunione, figura pure Nicola Brivio, deputato del Luganese. Malgrado la sua presenza in gestione durante la scorsa legislatura, il gruppo Plr ha infatti deciso, a sorpresa, di escluderlo per i prossimi 4 anni. La motivazione, ancora una volta è territoriale. In Gestione ci deve essere il capogruppo. Essendo Alex Farinelli del Luganese, la regione era già rappresentata. Punto a capo.
A nulla sono valse le proteste dell’altro luganese, Roberto Badaracco, che insieme a Brivio, proponeva una staffetta tra lui e lo stesso Nicola Brivio. Anche qui la maggioranza del gruppo gli ha risposto picche. Così non è stato per un’altra proposta di staffetta: quella che ci sarà in Gestione tra Walter Gianora e Giacomo Garzoli, che gli dovrebbe succedere nel 2017. Tout va bien madame la marquise? Non proprio, perché alcuni deputati starebbero valutando un piano per mandare all’aria tutte le cinque poltrone della gestione targate PLR.
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Christian Fini
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