
A poche settimane dall'atteso voto del 2 aprile, continua il viaggio di TicinoNews.ch alla scoperta dei candidati in lizza per un posto nel Municipio della Nuova Bellinzona.
Protagonista dell'intervista odierna è un municipale uscente, a caccia di una conferma nel nuovo esecutivo cittadino. Per Christian Paglia (PLR), attuale capodicastero opere pubbliche e ambiente, la riconferma non è scontata, poiché dovrà far fronte a un'agguerrita concorrenza interna al suo partito.
Come cambiano gli equilibri elettorali coi nuovi quartieri?"Diciamo che dal punto di vista elettorale la situazione è abbastanza aperta: è tutto una novità chiaramente e quindi le dinamiche sono per ora sconosciute. Difficile prevedere l'esito, ma a livello partitico c’è una maggioranza liberale e l’auspicio è che come partito si possa fare un buon risultato generale. Gli altri partiti partono un po’ meno favoriti, ma oggi si votano molto di più le singole persone, per cui l'esito resta ancora incerto".
Il PLR è stato dato come favorito dai primi sondaggi, come gestirete queste ultime settimane prima del voto?"Ne abbiamo parlato internamente ma, pur con tutto il rispetto, siamo tutti molto prudenti perché alla fine sono soltanto dei sondaggi, quindi vanno presi con la giusta cautela. Nessuno di noi sicuramente si adagerà, ma porterà invece avanti la sua campagna fino alla fine, come giusto che sia. Decisivo sarà il "sondaggio finale" del 2 aprile!"
Soddisfatto della legislatura che va concludendosi? C’è chi ha accusato il Municipio di mancata progettualità..."Io la vedo ovviamente in modo diverso. Bellinzona ha una capacità economica media e, nonostante il momento di crisi, ci sentiamo soddisfatti per avere proposto diversi investimenti e aver investito diverso denaro anche in progetti nuovi e in opere pubbliche. Oltre che nella manutenzione e nell'ammodernamento delle strutture, pensiamo al rinnovo del parco veicoli, abbiam investito oltre 11 milioni di franchi. Tra i nuovi progetti, anche la nuova casa anziani e nei prossimi giorni in Consiglio Comunale si discuterà del nuovo Ecocentro… Penso di poter affermare che abbiamo avuto il coraggio di investire nonostante qualche timore esterno. Inoltre, nonostante gli investimenti fatti, il moltiplicatore è rimasto al livello di 4 anni fa".
In quello che è il suo dicastero, quali saranno i temi più delicati in cantiere nella nuova legislatura?"Tra i diversi temi da affrontare, sicuramente uno è rappresentato dal risanamento di alcuni tra i principali edifici scolastici. Un progetto importante come quello riguardante le scuole nord è già pronto, ma è giusto che sia il nuovo Municipio a valutarlo. Poi sul tavolo arriveranno altre scuole, ma questi risanamenti saranno fondamentali. Poi, nel settore delle opere pubbliche, bisognerà continuare con la rivalorizzazione del parco urbano. Ricordiamo inoltre il rinnovo del bagno pubblico, una delle strutture che hanno valenza regionale, non solo cittadina. Diversi investimenti saranno da prevedere anche per promuovere il tecnopolo biomedicale. Pensando al verde urbano, avremo nuove ampissime zone collinari col nuovo territorio... Insomma, sono tanti i punti sui quali occorrerà proseguire il lavoro con costanza. Da ultimo vorrei sottolineare inoltre che gli operai hanno bisogno di nuovi magazzini comunali che siano degni di questa Città."
Come evitare che i cittadini dei vecchi comuni si possano sentire esclusi dalla Nuova Bellinzona?"Penso che un ente pubblico moderno non possa in nessun modo dimenticare alcun angolo del nuovo comune. Saranno istituite nuove commissioni di quartiere per quelle che sono le nuove istituzioni. Il contatto sarà anche mantenuto continuando a offrire servizi a questi quartieri: vale a dire lasciando le scuole decentralizzate come sono state fino ad ora, così come gli ecopunti e gli sportelli multifunzionali. Insomma, il tema dei servizi è uno dei collegamenti principali di cui bisognerà avere molta cura per far sentire tutti partecipi della Nuova Bellinzona. Con il nuovo grande comune vi sarà un un potenziale d’investimento di circa 20 milioni. Questa sarà un'opportunità per tutti, perché permetterà di creare investimenti milionari anche nelle zone periferiche, che finora sarebbe stato impensabile realizzare".
Che insegnamenti può trarre Bellinzona dall’aggregazione di Lugano?"La situazione di Lugano è stata diversa, quest’aggregazione è cresciuta pianpianino, con un avvicinamento che ha coinvolto il più possibile la popolazione e con riflessioni anche a livello pianificatorio. Sono anche stati costituiti dei gruppi di lavoro per abbozzare l'organizzazione del futuro comune… Questo non significa che tutto andrà perfettamente, ma il procedere a tappe non potrà che aiutare il futuro organizzativo della Nuova Bellinzona".
Cosa fare per tenere vivi i commerci nel centro città?"Si sta cercando un maggior coinvolgimento nel centro storico. Questo poi non è che sia un tema esclusivo di Bellinzona, problemi analoghi ci sono anche altrove. Il tema comunque deve essere affrontato coinvolgendo maggiormente i commerci nelle attività che organizziamo, come quelle natalizie. Pensieri che andranno inoltre estesi anche agli altri quartieri… chiaramente di ricette magiche però non ce ne sono."
Quale la situazione a livello di finanze?“Anche grazie al lavoro meticoloso degli ultimi anni, la Nuova Bellinzona si presenta con finanze sane. È chiaro che il potenziale economico è medio, non siamo una regione ad alta potenzialità, ma vorremmo un po’ stimolare anche le innovazioni. L'arrivo di AlpTransit potrà fungere da promotore e attrattore di potenziali investitori. Noi non vogliamo essere un’alternativa finanziaria a Lugano, non vogliamo certamente trovare delle persone giuridiche da installare da noi. Vogliamo infatti mantenere la qualità di vita con un uso coordinato e pianificato del territorio ed è in fondo una delle ragioni principali per le quali ci aggreghiamo".
OC
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