
La missione del PLR è trovare un nuovo “condottiero” per il partito, dopo le “improvvise” dimissioni del presidente Rocco Cattaneo.
E negli scorsi giorni alcuni nomi sono cominciati a filtrare, molti esponenti del partito sembravano indirizzati verso una figura femminile. C’è chi puntava sull’ex-procuratrice pubblica e granconsigliera Natalia Ferrara Micocci, e chi sulla presidente del PLR di Lugano, la deputata Giovanna Viscardi.
Ma ora c’è chi sarebbe pronto a caldeggiare un altro nome, quello di un manager liberale, con una grande esperienza al suo attivo sia in campo professionale che all’interno del partito: Daniele Lotti.
Deputato in Gran Consiglio dal 1995 al 2007, ex presidente del Consiglio d’amministrazione dell’Ente ospedaliero cantonale, e direttore della Società elettrica sopracenerina. Lotti è una figura di spicco del partito, e avrebbe tutte le carte in regola per guidare il PLR. Facendo da collante tra due generazioni, quella dei giovani e quella dei meno giovani.
Il suo nome come detto si fa sempre più insistente negli ambienti liberali, ma per ora rimane solo un’indiscrezione.
Daniele Lotti da noi interpellato, si limita a dirci che "il partito non l'ha contattato".
CF
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