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Ticino
PLR: "Continueremo a lottare per la disdetta dell'accordo"
Redazione
12 anni fa
Il partito si dice deluso della visita della consigliera federale Widmer-Schlumpf e chiede a Berna la notifica immediata sulla violazione dell'accordo

Una visita "inconcludente" secondo il PLR quella della Consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf arrivata oggi in Ticino per parlare dell'accordo sui frontalieri e altre questioni in sospeso con la vicina Italia. Il partito esprime la propria delusione per la posizione della ministra: "La decisione di rimandare ogni conclusione delle trattative di 2-3 mesi farà sì che l'accordo sia tacitamente rinnovato per un altro anno, costando 60 milioni al Ticino e continuando a causare una concorrenza sleale tra residente e frontalieri nel mercato del lavoro".

I liberali radicali non si lasciano comunque abbattere e ribadiscono la loro volontà di continuare con la raccolta firme per la petizione popolare a sostegno dell'iniziativa per la disdetta dell'accordo. Nel frattempo attendono ancora la risposta all'interpellanza preparata da Giovanni Merlini che "chiede di capire se l'Italia abbia violato gli accordi contro la doppia imposizione inserendo la Svizzera nella lista nera dei paradisi fiscali". "Infatti", si continua a leggere nella nota, "sebbene le trattative siano ancora in corso, il governo federale deve finalmente togliere i guanti bianchi e quantomeno notificare formalmente all’Italia la violazione dell’accordo contro la doppia imposizione, avendo inserito la Svizzera nelle liste nere dei paradisi fiscali. Solo con questo primo passo sarà possibile attuare legalmente delle misure di ritorsione come ad esempio il blocco dei ristorni".

Secondo il PLR l'Italia, con la strategia di attesa, "sta ottenendo ciò che vuole (lo scambio delle informazioni) senza cedere nulla in cambio", riferendosi anche ai recenti sviluppi sull'accordo dell'OCSE firmato dalla Svizzera. "Per cui è indispensabile mettere sotto pressione subito l'Italia" sottolinea ancora il partito.

Una posizione, quella del PLR, diametralmente opposta alla loro consigliera di Stato Laura Sadis, che oggi, al termine dell'incontro con Widmer-Schlumpf, ha dichiarato che è inutile "fare una politica muscolosa contro l'Italia". La ministra delle finanze ha dichiarato che l'abolizione dell'accordo sui frontalieri farebbe cadere l'accordo di doppia imposizione, una mossa che avrebbe conseguenze distrastrose per le aziende svizzere e ticinesi.

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