
“Io rifletto e voto PLR”. È lo slogan con cui il partito liberale radicale si presenta per le elezioni di aprile. Stamane al Mercato Coperto di Mendrisio i delegati hanno discusso e approvato il programma di legislatura. Il Congresso ha dato luce verde all’unanimità. La ricetta Gianora: "Cuore e statisti"Ad aprire i lavori la relazione del presidente Walter Gianora: "Non abbiamo bisogno di persone che perseguono unicamente il successo elettorale cercando di accontentare tutti. Dobbiamo invece poter contare su istituzioni fatte di visioni e di progetti seri, focalizzati sul bene pubblico e non sull'interesse di parte. Per questo motivo abbiamo bisogno di persone oneste e preparate, abbiamo bisogno di statisti". Servono gli statisti. Ma serve anche il cuore: “Cuore significa generosità e abnegazione nel comprendere e superare le insoddisfazioni di qualsiasi natura, significa coraggio e fiducia nella grandezza dei valori che ci offre il pensiero liberale”. Sadis: "Premiare il merito e e il talentoCon il presidente, sfilano i candidati alla lista per il Governo. Per tutti, ecco le parole dell’uscente Laura Sadis: “Solo una società che premia il talento e il merito, senza scorciatoie o trucchi, può essere una società liberale e giusta”. Il capitolo MerliniE ora il programma. Composto da cinque grandi temi: la crescita economica, l'efficacia delle istituzioni, il futuro della conoscenza e dell'educazione, la gestione del territorio e l'evoluzione delle sicurezze sociali e pubbliche. Più un sesto capitoletto, “Il Ticino dell’apertura”, aggiunto in extremis, su proposta di Giovanni Merlini: “Si tratta di un messaggio positivo molto importante che come partito abbiamo il dovere di lanciare, contro chi propone continue chiusure e soffia ogni domenica sulle frustrazioni e preoccupazioni dei cittadini”. Quello di Merlini è stato l’unico sostanziale cambiamento al programma. Un documento, come detto, che ha trovato l’accordo sia della parte radicale che di quella liberale. A Gerardo Rigozzi, che ha redatto il programma, abbiamo chiesto se, per non scontentare nessuno, per finire non si è messo dentro tutto e il contrario di tutto” “No, perché nel programma non è stato messo tutto e il contrario di tutto. È normale che sulla scuola e sulla socialità spicchi di più la sensibilità radicale. Mentre sull’economia e sul fisco quella liberale. Ma non c’è contraddizione: questo equilibrio è anzi la forza di questo partito e di questo paese”. Pelli: "Programma corto e con proposte chiare"I liberali radicali, rispetto al passato, puntano su documento più agile e, insistono, con proposte concrete. “È un programma corto e con proposte chiare. Vogliamo l’amnistia, gli sgravi fiscali e vogliamo combattere la burocrazia”, ha detto il presidente nazionale Fulvio Pelli. Pelli, a proposito, ha presentato ai delegati l’iniziativa popolare che il partito svizzero ha lanciato per combattere la burocrazia.Ducry vs OstellinoAdesso un po’ di colore…ideologico. Al congresso è intervenuto l’ex direttore del Corriere della Sera Piero Ostellino. Ostellino si è detto sicuro che ogni buon liberale non può che preferire l’illuminismo scozzese a quello francese. Apriti cielo. A Jacques Ducry, l’affermazione, non è piaciuta per nulla. Il deputato è salito sul pulpito è ha rivendicato con orgoglio i valori ispirati dalla rivoluzione. “Guai se non diremo più: Liberté, Égalité, Fraternité”. Peccato che Ostellino abbia lasciato la sala subito dopo il suo intervento. Sarebbe stato gustoso lo scontro diretto… Gendotti e la Lega Infine il ministro Gabriele Gendotti: “Il nostro avversario, l’unico che può attaccare il nostro secondo seggio, è la Lega. I cittadini ticinesi dovranno rif
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