
Quintali di spazzatura di plastica, biciclette, WC, occhialini e perfino una cassa di birra piena di bottiglie ancora intere. È quanto hanno tirato fuori dal lago Ceresio una ventina di subacquei ed altrettanti apneisti nelle operazioni di pulizia avviate domenica mattina in territorio di Agno. Le squadre sono state affiancate a terra da altri volontari, che hanno trasportato e depositato gli oggetti in un'apposita benna, messa gratuitamente a disposizione dalla ditta Puricelli SA. Rifiuti che verranno poi smaltiti correttamente, annuncia l'Associazione Fondali Puliti del Ceresio in una nota odierna.
Le novità
L’edizione di quest’anno ha visto per la prima volta la partecipazione di un gruppo di giovani, guidati da un’istruttrice subacquea, che hanno affiancato in apnea le operazioni di pulizia. "Il loro contributo, oltre a rallegrare l’atmosfera, dà speranza per l’interesse che le problematiche ambientali stanno risvegliando nelle nuove generazioni, molto sensibili all’inquinamento e alle sue conseguenze sugli ecosistemi", sottolinea l'associazione.
La collaborazione con la SUPSI
All’avvio delle attività ai subacquei è stato anche consegnato un contenitore per prelevare dei campioni di cozze dal fondale, su richiesta dei laboratori SUPSI. L’obiettivo è verificare la presenza della cozza quagga, un mollusco invasivo già rilevato nel Ceresio tramite tracce di DNA ma mai osservato direttamente: i numerosi prelievi effettuati in loco potrebbero favorire il ritrovamento di qualche esemplare.

