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Più volte ubriaco al volante: dovrà lasciare il Ticino
Più volte ubriaco al volante: dovrà lasciare il Ticino
Più volte ubriaco al volante: dovrà lasciare il Ticino
Redazione
7 anni fa
Il TF ha respinto il ricorso di un 42enne cittadino italiano pizzicato 5 volte con un tasso alcolemico oltre il limite

Via Sicura decisamente indigesta per un 42enne cittadino italiano espulso poiché beccato più volte mentre guidava ubriaco. Il Tribunale federale (TF) ha infatti confermato in ultima istanza la revoca del suo permesso di dimora e il suo conseguente allontanamento dalla Svizzera.

L’uomo, da 18 anni beneficiario di un permesso B e sposato con una cittadina elvetica, tra il 2001 e il 2015 era stato beccato cinque volte con un tasso alcolemico superiore al consentito (da 1,39 per mille nel caso meno grave a 2,58 nel peggiore). In due occasioni aveva perso la padronanza del mezzo - causando un tamponamento in autostrada e finendo contro un palo - e in altre due aveva provato a eludere i provvedimenti per determinare la sua inattitudine alla guida, rifiutandosi di sottoporsi ad esempio all’esame del sangue. Il 24 agosto 2015 la licenza di condurre gli era infine stata revocata a tempo indeterminato. Nel corso del suo soggiorno in Svizzera le autorità amministrative gli avevano pure rivolto quattro ammonimenti e negato per due volte il rilascio di un permesso di domicilio.

Preso atto dell'ultima condanna e venuta a conoscenza del fatto che il 16 aprile 2013 anche le autorità italiane avevano emesso a suo carico un provvedimento per guida in stato di ebrezza conseguentemente all'uso di bevande alcoliche, il 4 dicembre 2015 la Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni gli aveva come detto revocato il permesso di dimora, assegnandogli un termine per lasciare la Svizzera.

I diniego del diritto a rimanere in Svizzera era stato confermato sia dal Consiglio di Stato il 10 gennaio 2017, sia dal Tribunale amministrativo cantonale (TRAM) il 16 agosto 2018. Vano è stato anche un terzo ricorso al TF: i giudici federali hanno ritenuto che nonostante gli ammonimenti indirizzatigli dalle autorità competenti in materia di stranieri (che a ogni condanna, quindi per ben quattro volte, gli hanno prospettato l'emissione di una decisione di allontanamento) e benché gli sia stata in più occasioni ritirata anche la licenza di condurre (cinque volte a tempo indeterminato; una per un periodo di sei mesi), l'insorgente si è infatti sempre e di nuovo messo alla guida di un'autovettura in stato di inattitudine, dimostrando di non volere o di non essere in grado di dare il giusto peso alla pericolosità del proprio comportamento e di correggerlo.

Per questo motivo la revoca del suo permesso B è da ritenersi giustificata. Inoltre non appare nemmeno eccessivo pretendere che, qualora volesse continuare a vivere insieme al coniuge, la moglie sposti anche lei la propria residenza poco oltre la frontiera, ciò che le permetterà pure di restare ancorata alla realtà ticinese.

(Sentenza 2C_864/2018 del 18 febbraio 2019)

nic

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