
Rispetto agli ultimi due anni, la stagione balneare 2021 si è conclusa con un maggior numero di vittime: tra giugno e agosto 9 persone hanno perso la vita per annegamento, quasi il doppio rispetto alla media di 5 dell’ultimo decennio. “Se si considera l’elevato numero di persone presenti sulle rive delle acque libere del Cantone in questo 2021, il bilancio negativo viene mitigato”, sottolinea il Dipartimento delle istituzioni in una nota, nella quale stila un bilancio della stagione, che si è conclusa indicativamente lo scorso 31 ottobre.
Più annegamenti nei laghi
Nel dettaglio 5 annegamenti sono avvenuti nei laghi: 3 nel Ceresio (di cui due alla Foce del Cassarate) e due nel Verbano. Tre persone hanno perso la vita nei torrenti e in una piscina. Le vittime sono 7 uomini e due donne. Nella statistica figura anche il cittadino kosovaro annegato nel fiume Ticino mentre fuggiva dalla Polizia. Le categoria di persone annegate sono essenzialmente due, indica il DI: persone con capacità natatorie insufficienti e persone vittime di malori. Sia gli annegamenti sia gli infortuni sono stati prevalentemente a danno di persone straniere o della Svizzera interna.
Solo infortuni nel canyoning
Nel canyoning quest’anno non vi sono stati fortunatamente decessi, nonostante “mai come quest’anno” gli appassionati di questo sport abbiano scelto il Ticino per le loro discese lungo i fiumi. Si sono registrati comunque 5 infortuni gravi (essenzialmente in Riviera e in Valle Maggia), così come diversi infortuni minori.
Un anno impegnativo
Per la commissione cantonale “Acque sicure”, presieduta da Boris Donda e coordinata per il Dipartimento delle istituzioni dalla responsabile della campagna Fabienne Bonzanigo, l’anno 2021 è stato particolarmente impegnativo. Le conseguenze della pandemia sul turismo “già preannunciavano un anno record per quanto riguarda la presenza di ospiti in Ticino e il numero di ticinesi che si sarebbero fermati in loco per godersi le vacanze”, sottolinea il DI. Per questo motivo il pacchetto di azioni di prevenzione e di sensibilizzazione è stato molto nutrito, a cominciare dalle affissioni digitali presso i distributori di benzina presenti oltre San Gottardo lungo le principali vie di accesso al Canton Ticino, così da sensibilizzare i viaggiatori ancora prima di raggiungere il Cantone a Sud delle Alpi.
Una campagna a 360 gradi
Lo slogan con cui è stata sviluppata la campagna di prevenzione “Acque sicure” è stato “La prudenza fa la differenza” e ha toccato molteplici contesti e interessato a 360 gradi i media, con particolare attenzione anche ai social. Anche l’attività dei pattugliatori è stata mantenuta tutti i giorni così come l’hotline canyoning in partenariato con le aziende idroelettriche. Per sensibilizzare il mondo canyoning, sono stati distribuiti volantini in 5 lingue, tramite i Comuni e le OTR, nei campeggi e negli esercizi pubblici frequentati dai torrentisti.
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