
Il nucleare non piace a tutti e Matteo Pronzini, Roberto Malacrida e Ivan Cozzaglio hanno infatti presentato un’interpellanza al Consiglio di Stato chiedendo che il Governo faccia degli sforzi per sensibilizzare la popolazione sul problema delle centrali nucleari.Ecco il testo dell’interpellanza:“Negli scorsi giorni si è costituito a livello cantonale un “Gruppo di coordinamento antinucleare ticinese”. L’iniziativa, promossa da Greenpeace Ticino e WWF Svizzera italiana, ha raccolto il sostegno di numerose organizzazioni ambientaliste, partiti politici, associazioni e singoli cittadini. Il primo compito del Gruppo di coordinamento antinucleare ticinese sarà l’organizzazione della mobilitazione a livello cantonale in vista della manifestazione antinucleare svizzera del prossimo 22 maggio nel Canton Argovia”.“Quest’iniziativa” – continua il testo – “avviene a 25 anni della catastrofe nucleare di Cernobyl. Quanto successo nel corso delle ultime settimane in un’altra centrale nucleare, Fukushima in Giappone, è la triste conferma che l’energia nucleare è una tecnologia estremamente pericolosa. I rischi intrinsechi a questa pericolosa tecnologia sono tali da poter cancellare la specie umana dalla Terra. La conclusione evidente e ragionevole di questa analisi non può che essere la necessità di uscire al più presto dal nucleare in Svizzera ed a livello internazionale”.“A livello cantonale, l’obbligo di interrompere l’utilizzazione di quest’energia dannosa deve andare ben aldilà di un obbligo morale. La Costituzione cantonale prevede all’articolo 4 (scopi): “Il Cantone garantisce a attua la libertà e i diritti individuali e sociali di chi vive sul suo territorio, promuove la cultura, la solidarietà e il benessere economico e salvaguardia la propria identità e i valori ambientali.”Ed inoltre “Nel contesto attuale l'interpretazione della Costituzione cantonale non può che significare il rifiuto dell’energia atomica, altamente irrispettosa dei valori ambientali”.La prima richiesta “Alla luce di queste considerazioni chiedo al lodevole Consiglio di Stato di: Promuovere, tramite il Dipartimento dell’Educazione Cultura e Sport, un'ampia informazione e delle attività educative nella scuola relative alla tragedia di Fukushima e al problema dell'energia nucleare. Ricordo al lodevole Consiglio di stato che l’ art. 2 della Legge della scuola prevede, tra l'altro, che “… la scuola sviluppa il senso di responsabilità ed educa alla pace, al rispetto dell’ambiente e agli ideali democratici. Già in passato, in occasione di grandi tragici eventi (ricordo l'attacco alle torri gemelle), la scuola ticinese ha, giustamente, preso l'iniziativa di discutere di questi avvenimenti, segnalandone gli aspetti tragicamente umani ed utilizzando questa occasione a fine educativi.Crediamo che la tragedia di Fukushima possa essere l'occasione per una riflessione di tipo educativo sui problemi energetici e sulla questione dei rischi nucleari”La seconda richiesta “Versare un contributo di fr. 20'000 a Greenpeace Ticino e WWF Svizzera Italiana quale partecipazione pubblica all'organizzazione di un treno speciale in occasione della manifestazione nazionale antinucleare del prossimo 22 maggio. In questi ultimi mesi il governo ha svolto un'intensa attività di sostegno alla partecipazione di aziende ticinesi a diversi appuntamenti fieristici in tutta Europa. Attività meritoria vista la sua importanza per la salvaguardia e la promozione dell'occupazione nel nostro Cantone. Altrettanto meritevole è l'attività di associazioni che svolgono attività di promozione ambientale e che sono oggi impegnate a promuovere la difesa della specie umana, vera e propria posta in gioco attorno al dibattito energetico, in particolare a quello nucleare”.
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