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Ticino
Più risse e violenza contro gli agenti nel 2021
Immagine CdT/Zocchetti
Immagine CdT/Zocchetti
Lara Sargenti
4 anni fa
Diminuisce la violenza domestica, ma aumenta quella contro gli agenti. Cresce anche il numero di risse. Marco Zambetti: “Un terzo sono commesse da minorenni sotto influsso di alcol e droghe”

È stato un 2021 segnato da una diminuzione di interventi per disagi in famiglia, ma con una crescita di episodi di risse e liti quello presentato oggi in conferenza stampa a Bellinzona dalla polizia cantonale. Se da una parte i casi di violenza domestica sono lievemente diminuiti (958, 147 in meno rispetto al 2020), dall’altra osservati speciali sono i più giovani, protagonisti di numerose liti e risse. Un fenomeno, questo, che preoccupa il Capo Gendarmeria Marco Zambetti. “Nella grande maggioranza di questi interventi vediamo che gli autori sono giovani adulti, di cui un terzo minorenni. Purtroppo queste persone agiscono sotto l’influsso di droga o alcool”.

Violenza nei confronti degli agenti
Sotto la lente della polizia, però, c’è anche un altro trend che, rispetto agli anni passati, è in aumento: i casi di aggressività nei confronti di agenti. “Vediamo spesso atteggiamenti passivi, come insulti scritti su muri o cassonetti con la sigla ACAB”, spiega il direttore del DI Norman Gobbi. “Tollerando queste frasi sdoganiamo un atteggiamento negativo e violento nei confronti dei nostri agenti di polizia, che invece sono chiamati a far rispettare le leggi a favore della costituzione cantonale e federale, nonché della popolazione, che beneficia di questo ordine pubblico”.

80mila infrazioni
Proprio per mantenere l’ordine pubblico sono stati necessari numerosi interventi. Sono 80’000 circa le infrazioni alla legge constatate nel 2021, il 16,1% in più del 2020, ma sensibilmente inferiori rispetto al 2019. A crescere anche i furti (+1.8%) e le rapine (da 23 a 39). Aumentati anche gli interventi per incidenti della circolazione (+14%). Dati in crescita, ma che sono condizionati sempre dalla pandemia. “Con la pandemia i numeri sono diminuiti, ma con la fine delle restrizioni e il ritorno della normalità, i fenomeni correnti ritornano”, sottolinea il comandante della polizia cantonale Matteo Cocchi. “C’è qualche furto o rapina in più. Dovremo vedere quest’anno l’evoluzione dal punto di vista criminale”.

Il conflitto russo-ucraino
Infine c’è stato spazio anche per parlare del conflitto russo-ucraino e delle preoccupazione legate all’arrivo dei profughi. Particolare attenzione, ha spiegato Cocchi, viene data alla tratta diesseri umani, indicata a livello federale come uno dei problemi che i Cantoni dovranno affrontare.

L’intervento a Ticinonews di Renato Pizolli, portavoce della Polizia cantonale

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