
Da qualche mese a questa parte, la polizia comunale di Lugano ha intensificato i propri sforzi per dissuadere i ciclisti a circolare sui marciapiedi. Prima con la campagna di prevenzione “Marcia-a-piedi”, poi attraverso la posa di una nuova segnaletica, si mira a creare maggior consapevolezza e a dirottare le bici sulle piste ciclabili e sulle strade.
"Questo - evidenziamo i consiglieri comunali PPD Lorenzo Beretta Piccoli, Angelo Petralli, Sara Beretta Piccoli, Benedetta Bianchetti, Giovanni Albertini e Michele Malfanti - soprattutto a beneficio dei pedoni, che non di rado sono confrontati con situazioni di pericolo generate da biciclette che sfrecciano a “tutta birra” sui marciapiedi. Ora purtroppo si sa che le piste ciclabili a Lugano sono ancora un miraggio, motivo per cui desumiamo che l’intento ultimo di questa azione sia quello di far circolare le bici sulla careggiata stradale".
Per Beretta Piccoli e cofirmatari, che hanno dunque presentato un'interrogazione al Municipio, "pedalare insieme alle automobili, è pericoloso almeno quanto (se non di più) per i pedoni circolare insieme alle biciclette". Pertanto, gli interroganti si chiedono se le azioni di sensibilizzazione al momento riservate solo a ciclisti saranno allargate anche agli automobilisti "al fine di promuovere una guida più rispettosa del traffico lento".
Queste le domande poste al Municipio:
• Dall’inizio della campagna di prevenzione “Marcia-‐a-‐piedi” ad oggi, quanti ciclisti sono stati sanzionati? Per quali infrazioni? Quante di questi erano e-‐bike? • Quale è lo stato avanzamento dei lavori per la realizzazione del piano comunale dei percorsi ciclabili? Entro quale data sarà completato? • Analogamente a quanto già fatto per i ciclisti, l’Esecutivo intende anche lanciare azioni per sensibilizzare gli automobilisti alla guida rispettosa del traffico lento?
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

