
È un vero e proprio siluro quello che il Consiglio di Stato ha lanciato negli scorsi giorni verso Berna, prendendo posizione sul pacchetto Via Sicura che punisce i pirati della strada.
Si perché se da un lato il Governo loda alcune nuove misure come l’introduzione dell’accertamento con l’etilometro con valore probatorio; il Consiglio di Stato mette anche nero su bianco gli aspetti problematici del pacchetto che punisce i pirati della strada.
Punto primo, l’effetto educativo delle sanzioni è calato. Gli inquirenti hanno riscontrato un aumento esponenziale dei casi di guida nonostante la revoca della patente. Un fatto che dimostra – aggiunge il Governo – come le sanzioni di Via Sicura, molto restrittive, disattendano lo scopo educativo incentivando ulteriormente il non rispetto della legge.
Non da ultimo alcune misure introdotte con Via sicura – continua il Consiglio di Stato - hanno aggravato il lavoro della Polizia Cantonale, del Ministero pubblico e della Giustizia penale senza ottenere i risultati auspicati.
"Bisogna proporzionare le pene in base all'infrazione commessa" commenta il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi.
Tutti i dettagli nel servizio TG di TeleTicino allegato
Christian Fini
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

