
È un bilancio positivo quello stilato dalle FFS in merito all'inaugurazione della galleria di base del Ceneri. Un collegamento che si conferma essere uno dei tasselli ferroviari strategici per il collegamento nord-sud. Dal 2019 ad oggi il numero di passeggeri è aumentato del 45%. Se si calcolano i transiti sotto al San Gottardo l’incremento è del 34%, contro una fruizione media svizzera in calo del 5%. Cifre positive, dunque, a cui si aggiungono i record di TILO, che ha segnato una crescita del 18% da marzo a oggi. Lo scorso ottobre, addirittura, è stato segnato il record di 70mila viaggiatori al giorno. Una crescita a cui si aggiunge anche quella del trasporto merci sull’asse del San Gottardo.
Nota negativa sulla puntualità
Unica nota stonata riguarda la puntualità. Dopo un 2020-2021 nel pieno solco della media svizzera, gli ultimi mesi hanno registrato un calo. "Fino ad aprile di quest'anno viaggiavamo fino a una puntualità del 94%. Eravamo al di sopra della media svizzera", commenta Roberta Cattaneo, direttrice Regione Sud FFS. "Abbiamo dovuto affrontare dei cambiamenti tecnici con la nostra flotta Tilo. Inoltre, abbiamo dovuto fare una certificazione per altri treni che si è prolungata nel tempo. Da ottobre vediamo un leggero miglioramento. Siamo fiduciosi, la nostra squadra sta lavorando in questo senso".

I prezzi non cambiano
Niente da fare invece per quanto riguarda i prezzi. A chi dice che gli abbonamenti e i biglietti in Ticino costano troppo, la riposta è perentoria: "La comunità tariffale Arcobaleno è una delle più basse di tutta la Svizzera”, sottolinea Cattaneo. “Il prezzo è dunque molto favorevole e concorrenziale".
La ferrovia non può assorbire tutto il traffico stradale
Alla conferenza stampa era presente anche il Consigliere di Stato Claudio Zali, il quale ha ribadito nuovamente l’importanza di investire. “La Confederazione deve investire con più coraggio: servono un centinaio di miliardi”, ha sottolineato. Non bisogna tuttavia dimenticare il ruolo della strada. Se dal 2019 globalmente i passeggeri sui treni in Ticino sono cresciuti del 15%, il trasporto su gomma non è stato da meno, segnando un +10%. Una cifra che deve far riflettere. "La pandemia ha azzerato le politiche di trasporto aziendale e car pooling. E il trasporto ferroviario non potrà mai assorbire tutto il traffico che oggi passa dalla strada”, ha aggiunto Zali a Ticinonews. “Anche raddoppiando la capacità del trasporto pubblico, la strada rimarrebbe il trasporto principale. Non si può quindi ideologicamente chiudere agli investimenti in campo stradale: la strada va resa adeguata al presente e al futuro".

