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Ticino
Più Lugano, meno Locarno
Redazione
12 anni fa
Malgrado la meteo disastrosa di agosto, alcune regioni ticinesi hanno registrato un aumento di turisti

Secondo le statistiche provvisorie fornite dall’Ufficio Federale di Statistica (UST) ad agosto vi è stata una leggera flessione della domanda alberghiera in Ticino: rispetto al 2013 il flusso di turisti è diminuito dell’1.1% (circa 1'700 arrivi in meno) mentre i pernottamenti sono calati del 1.0% (3'400 presenze in meno). Nel complesso, ad agosto gli arrivi sono stati 152'339 mentre i pernottamenti 353'050.

In Ticino dall’inizio anno gli arrivi sono diminuiti del 3.4%, pari a 26'644 unità, e le presenze alberghiere hanno visto una flessione del 3.7%, corrispondente a 63'203 pernottamenti in meno.

Dal punto di vista delle presenze alberghiere, il Ticino assieme a Grigioni e Vallese rappresentano gli unici dati negativi nel panorama svizzero. Infatti, ad agosto i pernottamenti nella Confederazione sono cresciuti del 2.0% mentre il numero di arrivi è aumentato dello 0.9%. Il dato di agosto riduce le perdite accumulate dal settore nel corso dell’anno, portando la flessione al -0.2% rispetto al 2013 per quanto riguarda le presenze.

Come da copione, il cattivo tempo ha pesato sull’andamento della domanda turistica in Ticino (MeteoSvizzera parla di agosto più freddo da 30 anni per il cantone, per di più caratterizzato da una estrema carenza di sole) ma probabilmente la presenza degli eventi ha permesso di contenere, almeno in parte, le perdite.

A livello di regioni turistiche si osserva il segno positivo per Bellinzona e Alto Ticino (+9.2% nelle presenze) e nel Luganese (+2.2%); al contrario, subiscono delle perdite sia la regione del Lago maggiore e Valli (-2.8%) sia Mendrisiotto (-18.7%). A livello cumulato, Bellinzona e Alto Ticino ha visto una crescita di 4'135 pernottamenti dall’inizio dell’anno (+3.3%) e il Luganese, a sua volta, ha registrato un incremento di 9'168 presenze (+1.4%); Lago Maggiore e Valli, dall’inizio dell’anno, ha perso circa 61'000 presenze rispetto al 2013 (-7.3%) mentre nel Mendrisiotto si sono persi poco più di 15'000 pernottamenti (-15.4%).

Nel complesso, gli stabilimenti a 4 e 5 stelle hanno visto un aumento dell’1.2% sia per quanto riguarda gli arrivi che le presenze. A loro volta anche i 3 stelle hanno fatto registrare una crescita, rispetto all’anno scorso, nell’ordine dello 0.6% per gli arrivi e del 2.1% per le presenze (2'621 unità in più).

Il dato negativo del mese di agosto è interamente attribuibile alla domanda estera la quale è diminuita del 3.2%, circa 5'000 presenze in meno rispetto allo scorso anno. I turisti confederati, invece, hanno permesso di ridurre il calo grazie ad un incremento nelle presenze dello 0.7%, pari a 1'478 pernottamenti. Tra gli stranieri, si osserva una flessione sia da parte degli ospiti tedeschi (-6.7%) sia per quanto riguarda i visitatori italiani (-6.8%). Dall’inizio dell’anno si è assistito ad un calo delle presenze confederate pari a 28'763 pernottamenti (-2.8%) e ad una riduzione della domanda estera pari a 34'440 pernottamenti (-5.0%).

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