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Ticino
Più lavoro, più competenza, più mobilità…
Redazione
17 anni fa
Ecco le idee regalo di politici e imprenditori per i cittadini ticinesi

Natale è alle porte e anche politici e imprenditori hanno espresso le loro “idee regalo” da mettere sotto l’albero per i cittadini ticinesi. Ecco che cosa hanno risposto ai microfoni del caffè. Paolo Beltraminelli, capogruppo PPD in parlamento, regalerebbe alla Svizzera un corpo diplomatico in grado di restituire al paese l’immagine e il prestigio che possedeva a livello internazionale fino a qualche anno fa. E per i ticinesi invece regalerebbe una nuova mobilità stradale e ferroviaria. Il presidente UDC Pierre Rusconi pensa invece a qualcosa di più patriottico: “Il regalo più grande che farei agli svizzeri è di sentire più spesso alla radio il nostro inno nazionale. Per i ticinesi penserei ad un cantone più concorrenziale che non perda posti di lavoro”.“Al Paese donerei un Consiglio federale più attento e rispettoso della volontà popolare, e meno infoiato di eurocompatibilità; al Ticino un governo con persone che si comportino da uomini di Stato e non da semplici direttori di dipartimento” risponde invece Norman Gobbi, neo consigliere nazionale leghista. Il presidente del PS Manuele Bertoli resta coi piedi per terra: “Una cassa malati unica per tutti gli svizzeri; più sussidi per i ticinesi che non ce la fanno a pagare i premi”. Christian Vitta, capogruppo PLR in gran Consiglio, vuole alleggerire il Ticino dalla burocrazia: “Un intralcio alla crescita imprenditoriale e alla creazione di nuovi posti di lavoro”. Per la Svizzera invece sceglierebbe un bel pacco di incentivi per promuovere settori innovativi, come per esempio le biotecnologie in grado di assicurare sviluppo economico. Il verde Sergio Savoia regalerebbe invece un team di persone competenti in grado di affrontare i problemi sorti con l’Italia a causa dello scudo Tremonti: “Sotto il Cupolone di Berna farei trovare, invece, un nuovo ufficio per migliorare i rapporti col cantone e far capire quanto siano importanti l’uno per l’altro”.I regali di natale che arrivano dal mondo dell’imprenditoria sono meno patriottici e si concentrano molto più sul lavoroStefano Modenini, direttore dell’Associazione industrie ticinesi, vorrebbe “più sicurezza per il posto di lavoro per gli anni a venire. Perché oggi è l’impiego sicuro la maggiore preoccupazione per migliaia di persone”.Questa sicurezza vorrebbe regalarla anche Luca Albertoni, direttore della Camera di commercio. “Aggiungendovi anche una bella cassetta degli attrezzi per un’aggiustatina alle condizioni quadro del cantone per aumentare la competitività. Se fosse possibile regalerei anche qualche elisir per ridurre la litigiosità dei politici e invogliarli ad una maggiore concretezza, il che farebbe molto piacere ai cittadini”.

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