
Si è tenuto oggi a milano nella sede di SNAM Rete Gas, l'incontro fra una delegazione ticinese – formata da rappresentanti del Consiglio di Stato, delle AIL SA e di Metanord SA – e i vertici di SNAM Rete Gas per gettare le basi per il potenziamento dell’alimentazione dall’Italia in vista della prevista espansione della rete ticinese.
I rappresentanti del Consiglio di Stato ticinese – il Consigliere di Stato Christian Vitta e il Cancelliere dello Stato Giampiero Gianella – unitamente ad esponenti delle AIL SA Michele Foletti e Marco Bigatto e di Metanord SA Paolo Giacomelli, hanno incontrato oggi nella loro sede milanese i vertici di SNAM Rete Gas.
Lo scopo dell’incontro è stato condividere le informazioni sul previsto sviluppo a lungo termine per la distribuzione del gas in Ticino e gettare le basi per la realizzazione delle misure infrastrutturali necessarie per assecondare la crescita prospettata. Le misure discusse sono state l’incremento della pressione di fornitura minima garantita dagli attuali 15 bar a 25 bar entro il 2020, e l'aumento della portata della rete SNAM verso la dorsale AIL in entrata su suolo svizzero al confine di Stato di Bizzarone in linea con i consumi ticinesi proiettati all’anno 2030.
Le proiezione trapelate negli scorsi mesi, indicavano che la quantità proveniente da oltreconfine non sarebbe stata sufficiente da qui al 2022 per coprire il fabbisogno in Ticino (cfr. articolo correlato) per questo si stavano valutando tutte le possibilità per far affluire più gas in Svizzera. Una di queste era appunto l'aumento della pressione. AIL e Metanord precisano comunque che non esiste nessuna emergenza gas in Ticino. L'incontro odierno portava sul potenziamento delle infrastrutture italiane per assecondare l’importante crescita prevista per i prossimi anni in particolare nel Sopraceneri.
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