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Ticino
"Più flessibilità sul capitale proprio"
"Più flessibilità sul capitale proprio"
"Più flessibilità sul capitale proprio"
Redazione
6 anni fa
Secondo Sara Imelli (PPD) si tratta di "una misura a sostegno dei Comuni, dell’economia e dei cittadini senza aggravi sulle finanze cantonali"

Meno vincoli nella gestione finanziaria, per far fronte alla crisi post-Covid. È quanto chiedono in una mozione inoltrata al Consiglio di Stato Sara Imelli, Fiorenzo Dadò e Alessio Ghisla (PPD). "I Comuni saranno purtroppo confrontati ad un netto calo delle entrate relative alle persone giuridiche a causa della diminuzione della produzione industriale, la crisi delle PMI, la prospettata catastrofe che toccherà il settore turistico, alberghiero e della ristorazione". E, aggiungono: "C’è il forte pericolo che il lento ritorno alla normalità per le aziende e i privati sia confrontato ad un certo punto con un aggravio supplementare del carico fiscale comunale che potrebbe vanificare gli sforzi fatti per superare la crisi". Per questo motivo il PPD chiede al Governo di lasciare agli enti locali maggiore autonomia nella gestione dei conti. Il rischio altrimenti è che i Comuni facciano dei tagli: "Bloccando gli investimenti e riducendo il personale" e questi sarebbero provvedimenti che "andrebbero ad aggravare ancor di più la crisi economica e ad indebolire le fasce più deboli". La mozione chiede quindi al Consiglio di Stato di intraprendere una serie di passi concreti: attraverso più deroghe finanziarie e freni ai moltiplicatori d'imposta. Evitando così il rischio di far diventare i Comuni ancora meno attrattivi per aziende, famiglie e contribuenti facoltosi, aumentando maggiormente la disparità di trattamento in materia fiscale dei cittadini e delle aziende, già oggi molto discutibile, all’interno del nostro Cantone.

Domande al Consiglio di Stato- Prevedere un’applicazione meno severa e con più deroghe all’art. 2 del regolamento sulla gestione finanziaria dei comuni, ad esempio con un lasso maggiore di 4 anni per tornare in pareggio di bilancio e in positivo con il capitale proprio;- Si tenga conto nell’applicazione dell’art. 2 della negativa evoluzione del gettito fiscale a causa dell’attuale crisi economica, evoluzione purtroppo indipendente dall’agire in materia finanziaria ed economica dei Municipi.- La Sezione Enti Locali analizzi caso per caso i Comuni che dovessero scivolare a capitale proprio negativo ed imponga l’aumento del moltiplicatore di imposta solo laddove i Municipi non dimostrino di aver messo in campo tutte le misure possibili e ragionevoli di contenimento finanziario, senza penalizzare i servizi di base al cittadino, o di non aver voluto aderire a progetti aggregativi volti a migliorare la propria situazione finanziaria.

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