
In Ticino circa 12mila persone, beneficiano di una rendita di invalidità, intera o parziale. Però restano ai margini, tagliati fuori dal mondo del lavoro. Ma l’anno scorso c’è stato un guizzo e in Ticino sono state 942 le persone affette da problemi di salute che vivevano grazie agli aiuti dello Stato e che hanno trovato un’occupazione. Come sottolinea il Caffè, un notevole salto in avanti tenendo conto che la media sino a due anni fa era di 150, 200 persone al massimo."Il risultato – spiega al settimanale locarnese Monica Maestri, avvocato e capo dell’Ufficio cantonale dell’assicurazione invalidità (Ai) - non è casuale ma è frutto di un percorso cominciato anni fa. Abbiamo potenziato la rete di aiuti alle persone in difficoltà che si rivolgono a noi con l’obiettivo del loro reinserimento nel mondo del lavoro. E per far questo abbiamo agito su due livelli. Da una parte i nostri consulenti hanno tenuto rapporti stretti con oltre tremila aziende, sono andati a visitarle, hanno parlato con i responsabili risorse umane per capire dove si poteva intervenire. Parallelamente abbiamo offerto risorse a chi si faceva carico dei lavoratori infortunati o malati".
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Caffè
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