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Ticino
Più facile abbattere il lupo, Mattei: "Segnale incoraggiante"
Redazione
3 anni fa
Germano Mattei, copresidente dell'associazione svizzera per la protezione del territorio dei grandi predatori, saluta con favore la decisione del Consiglio federale, ma si attende segnali dal Ticino.

Dal 1° luglio sarà più facile abbattere i lupi. Il Consiglio federale ha infatti adottato la revisione parziale dell'ordinanza sulla caccia, nell'attesa che entri in vigore la legge sulla caccia riveduta. L'ordinanza riveduta allenta le regole attuali: un lupo singolo potrà essere abbattuto se ha predato almeno sei animali da reddito in quattro mesi (finora erano 10) e se sul territorio vi erano già state predazioni. Se l’animale predato è grosso (una mucca, un cavallo, un lama o un alpaca), è sufficiente che il lupo uccida o ferisca gravemente un animale (prima erano due). Altra novità è che il lupo singolo può essere abbattuto anche se vive in un territorio dove è presente un branco. Per quanto riguarda la regolazione dei branchi, i numeri sono stati abbassati: da dieci a otto animali da reddito. Oppure se è stato ucciso o ferito un grande animale.

Mattei: "Ci aspettiamo segnali dal Ticino"

Per Germano Mattei, copresidente dell'associazione svizzera per la protezione del territorio dei grandi predatori, l’agire del Consiglio federale è un segnale incoraggiante. "È un messaggio incoraggiante soprattutto in un momento in cui il bestiame sta salendo sugli alpeggi. Attendevamo la messa in vigore della legge sulla caccia, ma sembra che ci siano delle lungaggini burocratiche. Ma è un bene che siano arrivati a questa conclusione". Oltre all’abbassamento dei limiti per la richiesta di abbattimento all’Ufficio federale dell’ambiente, i Cantoni potranno abbattere senza passare da Berna i lupi che rappresentano un pericolo grave e imminente per la popolazione. Decisione promossa anche da Mattei, che ora attende segnali dal Ticino. "Non bisogna più chiedere il permesso per abbattere il lupo se si aggira vicino all'abitato. Azione che sarà effettuata dal guardiacaccia. Ma c'è sempre l'interrogativo da parte dell'Ufficio caccia e pesca su cosa farà. Ora il Cantone non potrà più dire che è Berna che crea problemi. Credo che i problemi più grossi venivano creati qui in Ticino. Speriamo che non sia più così".