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Ticino
"Più equilibrio con un Governo eletto dal popolo"
Redazione
13 anni fa
Intervista a Micheline Calmy-Rey, che ieri sera a Bellinzona ha parlato a ruota libera su molti attuali e delicati temi

Il mondo cambia, le distanze si accorciano. Se l’individualismo ha caratterizzato il 20esimo secolo, le priorità oggi sono altre. Come ad esempio il clima, una maggiore attenzione al vivere sociale e via discorrendo. Sì, sono molti i temi toccati dall’ex Consigliera Federale Micheline Calmy-Rey, che ieri sera, ospite di BancaStato e Swisscanto, ha esposto, forte della sua lunga esperienza a capo del Dipartimento Federale degli affari esteri, la propria visione su quelle che sono le sfide della Svizzera nel mondo. Sfide che, inevitabilmente guardano lontano, ma che giungono anche da vicino. “La situazione delle relazioni tra la Svizzera e l’Unione Europea resta difficile" ha affermato l'ex presidente della Confederazione. "Ci sono questioni che toccano la nostra sovranità ed è comprensibile che vi siano delle reazioni forti in Svizzera. Poi.. c’è anche il fatto cha il nostro Paese è attaccato per il suo modo di trattare gli scambi di informazione in materia fiscale. Penso che adesso occorra andare avanti, non dobbiamo lasciare la Svizzera come un Paese che pone ostacoli alla volontà di trasparenza. Io sono favorevole allo scambio automatico in ambito fiscale. E sono dell’avviso che più il Consiglio Federale mostrerà la sua leadership in questo campo, meglio andranno le relazioni istituzionali tra la svizzera e l’unione Europea.” Lei ha detto che di essere favorevole ad un elezione diretta del Governo da parte del popolo. Non ci sarebbero dei problemi per le minoranze? “Non direi minoranze… parlerei piuttosto di parti costitutive della Svizzera. Sia per il Ticino, che per i Cantoni Romandi trovo che sia molto importante avere una rappresentanza nel Consiglio Federale e questo penso non sia incompatibile con un’elezione da parte del popolo. A mio avviso un’elezione da parte del popolo permetterebbe di riequilibrare il potere tra Parlamento e Governo.” Lei sta tenendo in tutto il Paese una serie di conferenze dedicate al tema “Le sfide della Svizzera nel mondo”. Quali sono, dal suo punto di vista quelle più importanti, quelle a cui lei, Signora Calmy-Rey tiene di più? “Mi sono battuta per le relazioni bilaterali con l’Unione Europea, un partner per noi importantissimo, e questa rimane una grande priorità. La seconda riguarda le relazioni che imbastiamo con il resto del mondo. Non possiamo, in una realtà globalizzata e interconnessa, accontentarci di pensare solo alle relazioni con l’Unione Europea. Occorre guardare più lontano. La terza priorità consiste nel valorizzare le nostre peculiarità nel mondo. Solo così potremo influenzare gli eventi e contribuire a trovare insieme delle soluzioni costruttive ai problemi che si pongono. Problemi che sono importanti.”Gianfranco De Santis

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