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Ticino
Più di 7000 firme per l'iniziativa "Basta privilegi ai ministri"
Più di 7000 firme per l'iniziativa "Basta privilegi ai ministri"
Più di 7000 firme per l'iniziativa "Basta privilegi ai ministri"
Redazione
7 anni fa
Secondo il Partito socialista "il problema della previdenza vecchiaia dei Consiglieri di Stato deve essere risolta"

La raccolta firme per l’iniziativa “Basta privilegi ai Consiglieri di Stato!” è riuscita. Lunedì 1 aprile le oltre 7mila firme raccolte per chiedere l’affiliazione dei membri del Governo all’Istituto di previdenza pubblico saranno consegnate alla Cancelleria dello Stato.

"Il popolo ticinese - afferma il Partito socialista in una nota - sarà finalmente chiamato ad esprimersi riguardo al sistema pensionistico dei Consiglieri di Stato, visto che PLR, PPD e Lega si sono sempre rifiutati di farlo, facendo arenare il dossier in Commissione e portando all’ennesimo rinvio, in spregio alla legge del 2015, del passaggio dei Consiglieri di Stato alla cassa pensioni cantonale entro il 2016. Un rinvio - sottolineano i socialisti - al quale ci siamo fermamente opposti, anche perché abbiamo più volte affermato e ribadito che siamo da tempo pronti a decidere"

"Il problema della previdenza vecchiaia dei Consiglieri di Stato - ribadiscono i socialisti - si trascina da decenni e va risolto una vola per tutte. Nell’ultima legislatura è stato al centro dell’opinione pubblica mettendo in secondo piano temi urgenti da risolvere come quello dei salari, delle condizioni di lavoro, della socialità e dell’educazione, senza che PLR, PPD e Lega abbiano formulato una sola proposta concreta. Un problema per il quale non è possibile fare intervenire la giustizia, ma che richiede una soluzione politica".

"L’attuale normativa sulle pensioni dei Consiglieri di Stato è ingiusta e superata - afferma il Partito socialista - ma la maggioranza di destra del Parlamento si è sempre rifiutata di cambiare questo sistema di vitalizio all’italiana che mescola la previdenza professionale e le indennità di buona uscita. Nel 1989 e nel 2006 ha infatti respinto le iniziative parlamentari di Pietro Martinelli e Raoul Ghisletta che volevano assoggettare i Consiglieri di Stato alla cassa pensioni cantonale. La stessa maggioranza che ha accettato l’aumento dei rimborsi spese per il Governo con i conseguenti pasticci. Affiliare i Consiglieri di Stato all’Istituto di previdenza del Cantone Ticino è possibile ed è la soluzione più semplice e trasparente, adottata dalla maggioranza dei Cantoni svizzeri. La soluzione proposta dall’iniziativa PS è già realtà altrove in Svizzera ed è quindi tempo che lo diventi anche da noi" concludono i socialisti.

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