Cerca e trova immobili
Ticino
Più di 3 milioni agli impianti sciistici
Redazione
13 anni fa
Il Gran Consiglio ha approvato con 55 voti su 90 il contributo a fondo perso per gli impianti invernali

Per la neve, il 22 settembre, è ancora presto: ma per le polemiche, ogni stagione è quella giusta. Polemiche che nella prima giornata di Gran Consiglio sono fioccate, è il caso di dirlo, sui contributi a fondo perso agli impianti sciistici del nostro Cantone. Andiamo con ordine: la maggioranza dei deputati ha detto sì a 3 milioni e 370 mila franchi per Airolo. Soldi che da qui al 2017 serviranno sia a coprire i costi di manutenzione ordinaria che la gestione corrente. Fin qui nulla di strano, del resto il Governo lo aveva detto chiaro: Airolo è la stazione di punta del nostro cantone, secondo uno studio l'unica sulla quale sarebbe opportuno puntare. A suscitare decisamente più perplessità l'emendamento deciso giusto un paio di settimane fa dalla commissione della gestione, quello che impone al consiglio di stato di presentare entro il prossimo 31 marzo un nuovo messaggio per attribuire crediti a fondo perso anche a Carì, al Nara, a Bosco Gurin e a Campo Blenio. 500 mila franchi, all'anno fino al 2017. Un emendamento che proprio non è piaciuto ai socialisti: perché in un periodo in cui si chiedono sacrifici alla popolazione, quello che è considerato un contributo a pioggia privo di strategia, pare quantomeno inopportuno. Ancora più netto il no dei verdi, contrari a qualsiasi credito per qualsiasi stazione sciistica. Oltre alle questioni di sostanza, ci sono anche quelle di forma. Sì, perché secondo la direttrice del DFE, con quel contestato emendamento il Parlamento ha invaso il campo dell'Esecutivo. In barba ai distinguo, comunque, su 90 deputati, 55 hanno votato a favore del credito e dell'emendamento.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata