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Licenziamento collettivo
Più di 260 licenziamenti alla Easywork, ma c'è fiducia sulla possibilità di ricollocamento
C’è fiducia nonostante la chiusura della Easywork di Chiasso. L’agenzia interinale abbasserà le saracinesche lasciando a casa più di 250 persone, ma si pensa che la stragrande maggioranza potrà essere ricollocata in tempi brevi. Ma, intanto, la cittadina di confine perde un altro pezzo

«Siamo positivi sul fatto che la stragrande maggioranza del personale troverà una nuova occupazione». Così il vice segretario regionale OCST Nenad Jovanovic che, questa mattina, ha incontrato i vertici di Easywork. L’agenzia interinale di Chiasso cesserà la sua attività alla fine dell’anno, lasciando a casa oltre 260 persone. Ma entrambe le parti condividono l’ottimismo sulla possibilità di ricollocamento del personale interessato. «C’è una grossa richiesta sul mercato di questi lavoratori», afferma Jovanovic. «Il settore è molto dinamico» - gli fa eco Eduardo D’Angelo, amministratore unico dell’impresa con sede in corso San Gottardo 106.

I dipendenti "abbastanza sereni"

Anche D'Angelo è tra coloro che, entro fine ottobre, riceveranno una lettera di licenziamento (in totale, la riceveranno 257 interinali e 7 amministrativi interni). La decisione di chiusura non origina da un fallimento, ma da una semplice volontà degli azionisti. Negli scorsi giorni, racconta il dirigente, «abbiamo passato un momento di confusione». Tuttavia, c’è stata una discussione costruttiva con tutti i dipendenti e ora «siamo abbastanza sereni perché le prospettive sono positive».

Arrigoni: "un fatto negativo"

Ciò non toglie che Chiasso perde un altro pezzo. «È sicuramente un fatto negativo», dichiara il sindaco Bruno Arrigoni al quale chiediamo quale sarà l’impatto sulle finanze cittadine. «Sarà a livello di imposte alla fonte perché solitamente la maggior parte del personale in queste società è frontaliero», risponde Arrigoni. La speranza, ad ogni modo, è che queste persone possano essere riassorbite dalle diverse agenzie di lavoro interinale presenti nella cittadina di confine.

Al via la procedura di consultazione

Nel frattempo, è stata aperta una procedura di consultazione in cui il sindacato OCST sarà parte attiva. La settimana prossima, «riuniremo in assemblea tutto il personale» – dice Nenad Jovanovic. Stando al vice-segretario regionale OCST, in seguito verranno portate «delle proposte concrete per ridurre il numero di licenziamenti e anche la proposta di piano sociale, al quale l’azienda si è detta aperta».