
Sono stati condannati complessivamente a 18 anni e a 8 mesi di reclusione i quattro uomini, comparsi lo scorso marzo al Tribunale penale federale di Bellinzona, per aver partecipato a vario titolo a un commercio totale di 231 chili di cocaina, avvenuto tra il 2007 e il 2010 dal Sudamerica all'Europa.
La sentenza è stata comunicata alle parti poche ore fa. Non ci sono stati elementi sufficienti per condannare gli imputati all'accusa più pesante, quella di organizzazione criminale. Ma il giudice Giorgio Bomio li ha riconosciuti colpevoli di infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti, traffico d'armi e riciclaggio di denaro.
Tre degli imputati, due italiani e un 52enne germanico-boliviano, resteranno dunque in carcere. Il pensionato 70enne del bellinzonese, che ha già in parte scontato la pena, dovrebbe tornare dietro le sbarre. Nei suoi confronti il giudice ha inflitto una pena di 5 anni.
Il quartetto, che dovrà risarcire la Confederazione con ingenti importi, ha ancora la possibilità di ricorrere al Tribunale federale contro la sentenza.
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