
Il deterioramente del mercato del lavoro direttamente proporzionale all'aumento dei lavoratori che si iscrivono ai sindacati. E' quello che rileva il Caffè, nell'analisi delle statistiche che riportano un aumento del 3% dell'Unione sindacale svizzera (cartello che riunisce Unia, Vpod, Ssm e Sev) negli ultimi 6 anni. A beneficiarne soprattutto Unia e OCST.
Secondo il settimanale Unia Ticino, dal 2004, da quando si è costituita unificando varie sigle sindacali, è aumentata di ben 3500 iscritti: una crescita del 20%. Nello stesso periodo, stando all’Ufficio di statistica cantonale, gli occupati (residenti e frontalieri) sono saliti del 27%. Fortissima la presenza dei frontalieri (65mila), poco sindacalizzati.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Caffè
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