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Ticino
Più corrente con meno acqua
Redazione
13 anni fa
Sarà presentato questa sera il progetto con il quale le FFS e AET chiedono il rinnovo della concessione per le acque del Ritom

FFS e Cantone sono pronti a sfruttare uniti le acque del Ritom per i prossimi 80 anni tramite la realizzazione di una nuova centrale congiunta. Il nuovo impianto sarà presentato questa sera a Piotta, e verrebbe edificato tra l’attuale centrale delle FFS e quella dello Stalvedro di AET.

Dopo anni di discussioni sul futuro del Ritom e intense trattative, questa potrebbe essere la soluzione migliore in grado di rispondere alle esigenze di tutte le parti coinvolte. Dicono gli interessati.Per il Cantone si tratta di un importante progetto di recupero delle risorse idriche, grazie al quale AET acquisisce lo sfruttamento di circa metà delle acque ticinesi del Ritom. La capacità di accumulo del bacino del Ritom (48 mio m3), permetterà all’azienda cantonale di ottimizzare il potenziale produttivo della catena della Leventina e aumentare la propria produzione di energia idroelettrica. Un concreto passo avanti verso l’obbiettivo di una produzione al 100% rinnovabile. Le FFS potranno invece assicurare l’approvvigionamento elettrico della ferrovia a sud delle Alpi in vista dell’apertura dei tunnel di base del San Gottardo e del Monte Ceneri. La costruzione del nuovo impianto rappresenta infine un investimento che garantisce la continuità di un intero comparto produttivo con posti di lavoro qualificati e che avrà ricadute positive su tutta l’economia del territorio. I partner auspicano che questo progetto, di importanza strategica per l’intero Cantone, trovi il necessario sostegno politico per ricevere luce verde da parte del Gran Consiglio ticinese e passare alla fase esecutiva nei tempi previsti.

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