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Ticino
"Più coraggio sul tema dell'inquinamento dell'aria"
"Più coraggio sul tema dell'inquinamento dell'aria"
"Più coraggio sul tema dell'inquinamento dell'aria"
Redazione
10 anni fa
I Verdi sostengono le domeniche senza auto ma invocano misure più incisive. "Soglie massime di inquinamento violate da anni"

Anche i Verdi del Ticino hanno preso posizione sul Decreto esecutivo concernente le misure d'urgenza in caso di inquinamento atmosferico acuto.

In un comunicato stampa diramato oggi i Verdi ritengono "indispensabile" rivedere il Decreto esecutivo concernente i provvedimenti d’urgenza in caso di inquinamento atmosferico acuto del 2007 e chiedono che le misure previste dal decreto vengano realizzate senza indugi nel caso si realizzassero le condizioni estreme previste nel decreto.

Gli ecologisti ritengono comunque che il Consiglio di Stato "debba assumere una posizione molto più profilata e coraggiosa in tema di inquinamento dell'aria e quindi di salute pubblica poiché è un compito istituzionale a lui conferito dalla Costituzione e dalle leggi".

"Quanto prescritto dall'Ordinanza federale sull'inquinamento dell'aria (OIA) in materia di valori massimi è normalmente violato ormai da anni - rimarcano i verdi - in materia di polveri fini PM10 la soglia massima è stata superata per più di sessanta giorni durante il 2015 allorquando l'OIA prevede un solo superamento all'anno".

I Verdi ritengono che la salute dei cittadini – in particolare del Sottoceneri, Luganese e soprattutto Mendrisiotto – sia "costantemente messa in pericolo durante periodi prolungati, sull'arco di tutto l'anno, con punte drammatiche nei periodi invernali ed estivi".

Per questo motivo invitano l'Autorità cantonale a prevedere misure applicabili sull'arco dell'intero anno. "L'inquinamento riguarda tutti i cittadini, senza distinzioni di classi, età, formazione".

"Se è pur vero come sottolinea il Dipartimento del territorio che le misure d'urgenza sono in linea con quelle stabilite dalla Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e della protezione dell'ambiente (DCPA) e che sono applicate da quasi tutti i Cantoni, con gli adattamenti legati alle differenti realtà cantonali e locali, è altresì vero che tali misure siano comunque insufficienti per una realtà come quella ticinese che si trova in una delle situazioni di inquinamento più estreme di tutta la Svizzera", sostengono i Verdi.

"Il Piano Cantonale di risanamento dell’aria 2009-2016 non ha mantenuto gli obbiettivi prefissati; i limiti di polveri fini, ozono e diossido di azoto hanno largamente superato le soglie di allarme decine di volte nell’ultimo anno, sia nel Mendrisiotto sia nelle aree circostanti i grandi assi di comunicazione nel resto del Ticino - prosegue il comunicato - Nel merito delle misure proposte riteniamo che l'introduzione di una limitazione della velocità lungo le tratte autostradali debba essere estesa nei giorni, senza un limite temporale". 

I Verdi sostengono pertento l'introduzione di domeniche senza auto, ritenute "un utile strumento di sensibilizzazione della popolazione e di riappropriazione degli spazi pubblici".

In conclusione i Verdi del Ticino chiedono al Consiglio di Stato non solo di adottare le proposte della bozza di Decreto messo in consultazione ma anche di "adattarle in senso più restrittivo". Inoltre, parallelamente a queste misure da realizzare in casi di emergenza, chiedono di proseguire "con la politica di adozione di misure sistemiche per combattere l'inquinamento atmosferico".

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