
Con 46 voti favorevoli il Gran Consiglio ha approvato oggi l'istituzione di una commissione di controllo sul mandato pubblico per Usi e Supsi, come già avviene per Banca Stato e Azienda elettrica ticinese.
Un passo necessario, secondo la maggioranza dei deputati, visti gli onerosi investimenti pubblici ricevuti ogni anno dai due istituti; inutile, invece, secondo il Governo. "Il Parlamento è già chiamato a esprimersi sulla pianificazione universitaria" ha spiegato il presidente Manuele Bertoli.
Alcuni parlamentari della sinistra, del PLR e del PPD si sono inoltre detti preoccupati per la libertà accademica. Pronta la risposta dei favorevoli: nessuno vuole intaccare l'autonomia universitaria. Si tratterà di esercitare principalmente un controllo finanziario e degli obiettivi.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

