
Il Gruppo PS in Gran Consiglio ha presentato un’interrogazione con cui chiede al Consiglio di Stato se intende attuare un potenziamento dell’ispettorato del lavoro – "come previsto dal controprogetto contro il dumping salariale votato dai Ticinesi" – ed entro quali scadenze. L’interrogazione chiede anche lumi riguardo alla professionalizzazione delle Commissioni paritetiche e al loro potenziamento.
"Occorre assumere al più presto 18 nuovi ispettori del lavoro, un coordinatore e 5 unità amministrative e attuare in modo urgente tutte le misure necessarie al fine di aumentare e migliorare la qualità dei controlli", rimarcano i socialisti.
"Il caso dei ‘permessi facili’ che tocca l’Ufficio della migrazione e il Dipartimento delle Istituzioni così come il caso del mandato diretto alla ditta di sicurezza Argo 1 SA, che implica il Dipartimento della sanità e della socialità, evidenziano il problema delle ramificazioni che mettono in contatto l’Amministrazione cantonale con delle realtà del lavoro inquinate da pratiche irregolari, illegali o al malaffare", prosegue il PS.
"Questi fatti e i casi rilevati sul terreno dai sindacati – come il caso di usura nel settore del gesso denunciato da UNIA – dimostrano che è urgente potenziare la vigilanza e i controlli al fine d’individuare, perseguire ed estirpare le sacche d’illegalità dal tessuto economico e dal mercato del lavoro. Questo per garantire non solo la tutela del lavoro ma anche un’azione efficace contro la concorrenza sleale generata nell’illegalità, deleteria per il mondo del lavoro e per il tessuto economico del Cantone".
Il Gruppo PS pone quindi le seguenti domande al Consiglio di Stato:
A. Per quanto riguarda l’ispettorato del lavoro
1. Quanti nuovi ispettori del lavoro intende nominare nel corto termine?
2. Il Consiglio di Stato ritiene che si possa ridiscutere la proposta della Commissione Tripartita di nominare solo 9 nuovi ispettori?
3. La nuova legge all’Art. 4 “Potenziamento degli ispettori delle Autorità di controllo cantonali” fissa indicativamente un parametro di un ispettore ogni 5'000 persone attive sul mercato del lavoro cantonale. Quanti sono gli ispettori necessari?
4. Questo parametro è soddisfatto dal numero degli ispettori attualmente attivi?
5. In caso negativo: il Consiglio di Stato è in grado di definire un termine entro il quale il parametro di 1 ispettore ogni 5'000 addetti sarà soddisfatto?
6. Quali sono le ragioni che suggeriscono al Consiglio di Stato di lavorare con un numero inferiore di ispettori rispetto al potenziale offerto dalla Legge?
7. Il Consiglio di Stato pensa che la creazione di un gruppo di lavoro permanente riguardo alla problematica - composto da un procuratore pubblico, un ispettore della polizia cantonale e un funzionario dirigente - sia auspicabile?
B. Per quanto riguarda la professionalizzazione delle commissioni paritetiche
8. Sono stati intraprese delle trattative con le Commissioni paritetiche allo scopo di raggiungere progressivamente la quota come all’art. 4?
9. Sono stati sottoscritti dei contratti di prestazione per professionalizzare le commissioni paritetiche o crearne di nuove a livello cantonale là dove oggi dipendono dalla centrale nazionale?
10. A quanto ammonta il sussidio cantonale in base ai contratti di prestazione sottoscritti?
11. Nell’immediato futuro sono previsti altri contratti di prestazione?
12. Qual è il preventivo di spesa dello Stato, in questo ambito, nei prossimi 4 anni?
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