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Ticino
"Più controlli cantonali e adeguate condizioni di lavoro"
"Più controlli cantonali e adeguate condizioni di lavoro"
"Più controlli cantonali e adeguate condizioni di lavoro"
Redazione
8 anni fa
Il Comitato VPOD operatrici SACD scrive al Governo, chiedendo maggiori risorse umane per vigilare sul lavoro e la qualità dei servizi a domicilio

Il Comitato VPOD delle operatrici e degli operatori dei Servizi d’assistenza e cura a domicilio (SACD), riunitosi a Rivera in data 8 ottobre, chiede al Consiglio di Stato di mettere in campo sufficienti risorse umane per poter vigilare in maniera sistematica e assidua sulle condizioni di lavoro e sulla qualità dei Servizi a domicilio.

"Si tratta in particolare di effettuare maggiori controlli sui servizi che trasformano l’assistenza e le cure a domicilio in una fonte di profitto, aggirando continuamente le leggi esistenti e calpestando i diritti fondamentali e la dignità delle operatrici e degli operatori sociosanitari" denuncia il sindacato in una nota, che ha riscontrato molteplici problemi, tra cui "un’estrema flessibilizzazione con il lavoro su chiamata, turni frammentati e contratti senza orari di lavoro fissi; lavoro senza sufficiente riposo giornaliero e senza riposo regolare settimanale; mancato riconoscimento di indennità per il lavoro serale e notturno; mancato riconoscimento delle ore di trasferta del dipendente. Spesso non si tiene in minimo conto la salute e la vita privata dell’operatrice e dell’operatore a domicilio! Non a caso la crescente pressione lavorativa porta un numero sempre maggiore di collaboratori a soffrire di disturbi fisici e di burn out".

Oltre a maggiori controlli cantonali, il Comitato chiede di rendere obbligatorio il contratto collettivo di lavoro per il personale dei Servizi a domicilio per impedire il dumping salariale e delle normative.

"Abbiamo bisogno di un controllo cantonale efficace sui Servizi a domicilio e di adeguate condizioni di lavoro per garantire che le operatrici e gli operatori a domicilio possano fornire prestazioni di qualità alla popolazione ticinese anziana e ammalata" conclude il sindacato. "Non dimentichiamo che si tratta di un lavoro molto gravoso e delicato anche per la crescente complessità dei casi, per la delicatezza collegata al fatto di lavorare nelle mura domestiche degli utenti e per la complessità delle normative sanitarie".

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