
Potenziamento dell'offerta ferroviaria e maggiori comfort per la clientela. Sono questi gli obiettivi del nuovo progetto di ammodernamento dell'infrastruttura ferroviaria di Bellinzona. FFS, Cantone e la Città hanno presentato oggi l’imminente avvio del cantiere alla stazione.
Tra le novità sono previste, ad esempio, nuovi segnali per ridurre il tempo di successione dei convogli, nuovi marciapiedi e pensiline, nonché un nuovo lift e sistemi informativi più moderni.
I lavori si concluderanno nel 2018 e costeranno 76 milioni di franchi. Questo perché, con Alptransit, dal buon funzionamento di Bellinzona dipenderà il traffico ferroviario di tutto il Cantone, hanno ricordato il direttore del Dipartimento del Territorio Claudio Zali e il municipale Simone Gianini.
Stefano Ardo', responsabile Infrastruttura Ticino, ha ricordato che nei prossimi 10 anni le FFS investiranno in Ticino un miliardo di franchi. "Sennò è come avere due auto da urlo in garage, ma senza motore".
Zali si è detto un poco preoccupato per tutti i cantieri previsti ma si appella all'impegno delle FFS per la soddisfazione della clientela. Ardo' ha ammesso che qualche disagio ci sarà, ma ne varrà la pena in vista del cambiamento epocale nel 2020.
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