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Ticino
Più asilanti in Ticino? "Siamo già molto sensibili"
Più asilanti in Ticino? "Siamo già molto sensibili"
Più asilanti in Ticino? "Siamo già molto sensibili"
Redazione
8 anni fa
In vista della discussione in GC sulla mozione di Bosia Mirra, il deputato Galusero spiega perché bocciarla

Nella sessione parlamentare di febbraio il parlamento si chinerà su una mozione del 2015 della deputata PS Lisa Bosia Mirra sull'accoglienza dei profughi. La mozione, ricordiamo, chiedeva al Consiglio di Stato, oltre che di studiare un piano di accoglienza per i profughi, "di farsi portavoce presso le competenti autorità federali della volontà di tanti cittadini e cittadine di far uso della clausola di sovranità come prevista dagli accordi di Dublino e di non procedere ad alcun rinvio verso l'Italia e l'Ungheria, a meno che le autorità italiane e ungheresi non offrano in ciascun caso concreto garanzie effettive e verificabili di una presa a carico dignitosa nel lungo termine"

Al plenum verranno sottoposti due rapporti: quello favorevole di Carlo Lepori (PS) e quello di Giorgio Galusero (PLR) e della maggioranza della Commissione della legislazione che chiede di respingerla.

L’atto parlamentare propone come detto che vengano sospesi i rinvii verso l’Italia dei richiedenti l’asilo che secondo l’accordo di Dublino non possono rimanere in Svizzera perché hanno già depositato una domanda nella vicina penisola. “La motivazione è che in Italia non vi sono strutture d’accoglienza adeguate, ciò che contrasta con quanto stabilito da una sentenza del Tribunale amministrativo federale del 2017 che ha appurato che invece vi sono garanzie sufficienti da poter escludere violazioni della CEDU”, ha puntualizzato Galusero in un articolo su Opinione Liberale. “Negli ultimi tre anni i rinvii di asilanti verso l’Italia sono stati 150. Il loro mancato allontanamento, come chiede la mozione, avrebbe comportato per il nostro Cantone un costo superiore ai 10 milioni di franchi”.

L’atto parlamentare chiede inoltre che si intervenga a Berna con uno studio a sostegno dell’accettazione di un numero superiore di gruppi di rifugiati. “Noi crediamo invece che il Ticino sia già molto sensibile ai problemi umanitari tanto è vero che lo scorso anno il Consiglio di Stato ha aderito alle richieste federali ammettendo 70 rifugiati siriani (vedi articolo suggerito)”, ha ribattuto Galusero.

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