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Ticino
Più aggressività verso gli agenti: “Serve rispetto”
Foto CdT/ Chiara Zocchetti
Foto CdT/ Chiara Zocchetti
Filippo Suessli
6 anni fa
Il sindacato Ocst funzionari di polizia denuncia come il comportamento di una fetta delle popolazione nei confronti di chi veste una divisa sia peggiorato

A fine giugno a Gentilino un 28enne ha puntato una pistola a gas contro gli agenti intervenuti perché se ne era andato dal luogo di un incidente. Il primo luglio in Valle Onsernone, un 71enne ha minacciato con il decespugliatore acceso gli agenti intervenuti perché continuava a tosare il prato ben oltre gli orari consentiti. Secondo l’Ocst funzionari di polizia, non sono solo questi due episodi a mostrare qualcosa che non va nei confronti di chi è chiamato a far rispettare l’ordine

In un comunicato, il sindacato denuncia “un aumento dell’aggressività, sia essa fisica, verbale o sui social network, da parte di una minoranza della popolazione”. Questo, continua la nota, proprio in un momento in cui i compiti dei poliziotti sono aumentati, visto che sono chiamati anche a far rispettare le “restrizioni derivanti dalla lotta al contagio da Covid-19”.

Ecco quindi che l’Ocst “chiede maggior rispetto nei confronti della nostra polizia che con grande dedizione svolge il proprio lavoro a tutela della collettività”. A preoccupare, oltre alle vere e proprie aggressioni che vengono prontamente sanzionate, è ciò che accade sui social, spiega il segretario di Ocst funzionari di polizia Giorgio Fonio: “Capita che vengano postate fotografie di pattuglie in servizio e nei commenti si susseguano insulti di ogni tipo”. Insomma, il senso di impunità che spesso caratterizza la violenza da tastiera, non risparmia nemmeno la polizia.

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