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Pistola all'Elvetico: "Rivediamo i regolamenti"
Pistola all'Elvetico: "Rivediamo i regolamenti"
Pistola all'Elvetico: "Rivediamo i regolamenti"
Redazione
8 anni fa
Il direttore della divisione della Scuola sulla vicenda del bimbo di quinta elementare: "Non è mai successo un caso del genere"

Per le mamme è stato letteralmente un fulmine a ciel sereno. A raccontarlo a TeleTicino è Laura, nome di fantasia. La notizia è ormai nota: lunedì un bambino di quinta elementare ha portato in classe all’Istituto Elvetico di Lugano una pistola vera. Con lui aveva anche delle munizioni, ma pare di un calibro diverso. Tre giorni dopo la direzione dell’Istituto ha scritto ai genitori. Per Laura è uno shock: i suoi due bimbi di 8 anni vanno a scuola proprio li.

"Sono ben consapevole che la scuola non c'entra, ma l'episodio mi ha scioccata e ho provato anche un po' di rabbia. Certo non possono mettere i metal detector, ma ci aspettiamo che la scuola ci dica chiaramente cosa è successo e faccia prevenzione" racconta la signora a TeleTicino. 

Questa sera i rappresentanti di classe hanno incontrato il direttore dell’Istituto, che sul Corriere del Ticino oggi ha tenuto a precisare che non c’è stato alcun pericolo. "L’arma non è mai stata mostrata in pubblico. Non ci sono stati allarmi né panico. Tutto è venuto a galla perché uno dei compagni ha mostrato un proiettile, identificando il possessore della pistola. Il mattino seguente abbiamo appurato la situazione e fatto un esposto penale. Si è trattato di una bravata, non di una violenza". 

Sul tema oggi ha preso posizione anche il DECS, che dopo il fatto sta valutando di elaborare delle modifiche dei regolamenti scolastici. "A mia mente non è mai successo un caso del genere" dichiara Emanuele Berger, direttore della Divisione della Scuola. "Questo è un primo elemento. Poi certo, c'è la preoccupazione per la consapevolezza che siano possibili anche casi di questo tipo. Penso che valga la pena di chinarsi sulla questione, per mettere perlomeno delle norme che, in quanto tali, non sono necessariamente risolutive, ma almeno pongono l'attenzione su un problema. E poi insistere maggiormente sul piano educativo".

Maggiori dettagli nel servizio di TeleTicino

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