
La ragazza trovata morta venerdì nelle acque del lago di Como è ancora senza identità ma i carabinieri hanno allargato il loro raggio delle ricerche per risolvere il giallo, spingendosi fino in Canton Ticino e seguendo la via della prostituzione. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, dalle autorità ticinesi non sono ancora arrivate al momento le risposte sperate. Inoltre non c’è nessuna persona dispersa che corrisponda alle caratteristiche della ragazza del lago. Tutti i turisti che negli scorsi giorni hanno alloggiato nella zona sono rientrati regolarmente nelle loro camere. Ulisse Albertalli, gestore di alcune case a luci rosse nel Canton Ticino, ha dichiarato al quotidiano che nessuna delle sue ragazze è scomparsa. L’uomo non ha però escluso che la donna uccisa a Laglio possa venire dalla Svizzera italiana: “Capita spesso che qualche cliente italiano inviti una delle ragazze per un weekend o per una vacanza. Lasciare la Svizzera per l’Italia e farvi rientro non è più un problema”.
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