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Pista ciclabile sul Ceneri, "Siamo delusi"
Pista ciclabile sul Ceneri, "Siamo delusi"
Pista ciclabile sul Ceneri, "Siamo delusi"
Redazione
10 anni fa
Le associazioni degli automobilisti scrivono a Zali dopo che il Tram ha dato via libera al progetto cantonale

In una lettera inviata al direttore del Dipartimento delle Territorio Claudio Zali, le associazioni degli automobilisti ACS (Automobile Club Svizzero), Astag (Associazione svizzera dei trasportatori stradali) e LRS (Les routiers Suisse) esprimono il proprio rammarico per la sentenza del Tram, emanata lo scorso 22 giugno, che ha respinto il ricorso contro il progetto del Cantone per il nuovo assetto viabilistico della strada cantonale del Monte Ceneri. Progetto che prevede misure a favore dei ciclisti, con due linee continue, sia in discesa che in salita.

"Con rammarico constatiamo", si legge nella missiva firmata dal presidente e direttore di ACS Giacomo Garzoli e Gianmarco Balemi, dal presidente Francesoc Ferriroli (LRS), dal presidente di ASTAG Waldo Bernasconi e il vicepresidente Antonio Nessi, "che la volontà di mantenere l'attuale configurazione delle corsie, espressa in sede di ricorso da alcune delle più importanti associazioni di categoria, è stata disattesa in ragione di un supposto interesse pubblico".

I rappresentanti degli automobilisti mettono in particolare l'accento sulla sicurezza di tutti coloro che partecipano alla circolazione viaria: "Rileviamo con piacere che di questa condizione, in base al progetto presentato dal Cantone, beneficerà in maniera accresciuta (ma peraltro ancora da valutare) la mobilità lenta. Possiamo tuttavia affermare il contrario per quanto riguarda i veicoli a motore, il cui numero (13mila passaggi giornalieri) non è minimamente paragonabile all’esiguo contingente di ciclisti che frequenta la suddetta via". 

Secondo i rappresentati di ACS, ASTAG e LRS, il progetto "potrebbe mettere a repentaglio la sicurezza della stragrande maggioranza degli utenti di via Monte Ceneri" e la configurazione delle carreggiate così come proposta (brevi tratti a tre corsie, alternati per consentire il sorpasso, e due ciclabili delimitate dalla linea di sicurezza) "è stata eliminata in altri Cantoni proprio a causa della sua estrema pericolosità". La strada, inoltre, pur nella sua conformazione mutata, "continuerà a non esercitare un'attrattiva sufficiente sulla mobilità lenta da inciderne la frequentazione".

Le associazioni concludono poi con alcune considerazioni sui costi: "Il progetto del Cantone comporterà un’ingente spesa che graverà sul contribuente; anche qui, non riteniamo si sia agito in alcun modo secondo i principi che favoriscono l’interesse pubblico. Se un budget era già stato inserito nel Preventivo del Cantone, sarebbe stato saggio e produttivo destinarlo al miglioramento della segnaletica verticale e non azzardando una discutibile modifica delle corsie, per di più tramite una segnaletica orizzontale soggetta alle bizze delle condizioni meteo". 

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