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Crisi energetica
Piscine e terme prosciugate dal caro energia
Teleticino
4 anni fa
A essere confrontati con la crisi energetica ci sono anche piscine e centri termali, come Termali Salini & Spa di Locarno. Il direttore: “Stiamo già attuando, dove possibile, delle misure". Sull'aumento dei prezzi "al momento non ci pensiamo, si vedrà".

Città, supermercati, industrie, uffici e cittadini. Tutti stanno facendo i propri calcoli per capire dove e come consumare meno energia. Non è da meno chi gestisce un centro balneare, dove -soprattutto con la diminuzione delle temperature- i clienti cercano il tepore delle acque calde. "Stiamo già attuando alcune misure per quanto riguarda la gestione dei diversi impianti", ha spiegato a Ticinonews Filippo Thomann, direttore delle Termali Salini & Spa di Locarno. "Gli interventi riguardano il funzionamento delle varie attrazioni, come saune, bagni turchi e idromassaggi. Questi vengono ora accesi gradualmente, in modo da non avere picchi di consumi energetico. Inoltre ottimizziamo l'orario di apertura, quindi non accendiamo tutto contemporaneamente". Più difficile l'abbassamento della temperatura dell'acqua. "Quello è il nostro prodotto, cerchiamo di ottimizzare i consumi durante le ore notturne e di non avere picchi nell'utilizzo diurno. Insomma, abbiamo minimamente toccato questo aspetto".

Caro energia equivale a aumento dei prezzi

“Ques'estate abbiamo adeguato i prezzi, si tratta di una decisione presa tra fine 2021 e inizio 2022, quindi non riguardava l'aumento dei costi energetici. Attualmente non stiamo pensando di adeguare i prezzi, ma si vedrà di volta in volta con l’evolvere della situazione”, ha concluso Thomann.

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